POLITICA

Dopo le verifiche effettuate da Primocanale sul materiale divulgato

Caos neve e video Autostrade, indignazione bipartisan: "Bugie smascherate"

di Andrea Popolano

marted́ 08 dicembre 2020



GENOVA - "Se non fossimo nella regione del crollo di ponte Morandi dove piangiamo tutti i giorni 43 vittime ci sarebbe da ridere per queste immagini taroccate, sono balle per una situazione di impreparazione totale che ha tenuto tutti bloccati per ore". L'assessore alla Protezione civile di Regione Liguria Giacomo Giampedrone commenta così a Liguria2020 su Primocanale le immagini di Autostrade che ha mostrato un video incongruente per scaricare le colpe sui camionisti in riferimento al caos avvenuto venerdì scorso sulla A7 a causa della neve.

Primocanale ha esaminato il video ma due aspetti non convincono, il primo riguarda il senso di marcia al casello autostradale di Serravalle dove il concessionario fa intendere che i camionisti entrino al casello nonostante il divieto, si nota che invece i mezzi stanno uscendo dal casello stesso. Il secondo punto riguarda la direzione degli spazzaneve lungo la tratta Genova-Serravalle (GUARDA QUI).

Per ore centinaia di persone letteralmente intrappolate in autostrade (LEGGI QUI) Un'intera giornata di lavoro persa, danni economici e non solo che hanno esasperato gli animi degli utenti delle autostrade. Anche i mezzi di soccorso sono rimasti bloccati con ulteriori situazioni di pericolo che hanno costretto la polizia stradale a intervenire (LEGGI QUI).

"Non avere i mezzi e il sale è una cosa non concepibile con la gestione di un tratto autostradale - spiega ancora Giampedrone -. Una situazione di impreparazione totale che ha tenuto automobilisti, camionisti e lavoratori di ogni genere sequestrati per ore e ore alle porte di Genova e non sul monte Bianco di fronte a una nevicata annunciata e che non è certamente stata la nevicata del secolo, parliamo di massimo 15 centimetri non 40 come è stato scritto. L'unica cosa giusta (che deve fare Autostrade ndr) è chiedere scusa e risarcire". Già i danni subiti sono ancora una volta ingenti. Un risarcimento che non dovrà però solo considerare il pagamento della tratta ma si auspica che consideri la giornata di lavoro persa.

Alessandro Terrile, consigliere comunale genovese del Pd commenta l'accaduto richiamando le forze politiche di tutti gli schieramenti a un'unione per far sì che situazioni del genere non accadano più: "Complimenti a Giuseppe Sciortino e a tutta la redazione per aver smascherato l'errore o per meglio dire la bugia di Autostrade. E' indubitabile che ci sia una responsabilità da parte del concessionario. E' inammissibile che nel corso di una nevicata di lieve entità possa succedere una cosa del genere. E’ importante che la politica sia unita per trovare soluzioni alternative a questa incapacità gestionale di Autostrade".

Ponte Morandi, il suo crollo e le 43 vittime sono la tragedia più grande, da allora tra cantieri ovunque, chiusure improvvise e prolungate, scambi di carreggiata, il caos legato alle barriere fonoassorbenti, la situazione si viadotti e galleria ha portato la Liguria a una paralisi continua. A26, A7, A12 e A10 vivono da tempo un incubo. I danni calcolati solo dal comparto camionisti nell'ultimo anno si aggira oltre i 315 milioni di euro. Ampliando lo sguardo a tutti i settori economici della Liguria, porto in primis il danno quantificato è di un miliardo.

Intanto dopo quasi due anni e mezzo dalla tragedia di ponte Morandi la pratica della revoca della concessione è ancora in fase di stallo. La politica richiama il tema ma la decisione non è ancora stata presa. Nel mezzo la Liguria continua a pagare i danni di questa gestione. "E' inconcepibile che durante questa trattativa che porterà all'uscita (di Autostrade ndr) capitino cose del genere. Alla fine la soluzione sarà quella dell'ingresso dello Stato ma uomini e donne che lavorano sono gli stessi. Un grande errore di sottovalutazione e mi auguro che la risposta forte porti a una maggiore attenzione".

Il caos neve è solo l'ultimo capitolo della vicenda Autostrade in Liguria. "La cosa paradossale è che i comuni e la Città Metropolitana hanno retto meglio di Autostrade la nevicata" commenta ancora Giampedrone che ringrazia gli uomini che hanno lavorato incessantemente per fornire supporto ai cittadini rimasti bloccati. I Comuni hanno ripulito le loro strade ma da Autostrade tramite la prefettura era addirittura arrivata la richiesta di supporto dei mezzi spazzaneve perchè quelli di Autostrade non erano sufficienti. Altro elemento da non sottovalutare. Visto la situazione vissuta i comuni della valle Scrivia hanno scritto al prefetto chiedendo di rivedere il Piano neve. La prima richiesta è l'individuazione di aree di sosta ad hoc in modo che i mezzi pesanti non si trovino costretti a bloccare le vie dei paesi in caso di altra situazione simile (LEGGI QUI).  



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