Angelo Gregucci"Esposito e Brunori? Sono arrivati calciatori con qualità indubbie. Bisogna condizionarli al meglio. Già da Avellino potranno dare il loro contributo. Voglia di risalita? Siamo sempre all'inferno, tra il purgatorio e l'inferno. Non perdiamo l'umiltà. Nessuna idea trionfalistica, pensiamo all'Avellino che è un avversario pericoloso. Ricordiamoci da dove arriviamo, due anni incondizionati con la Digos. Non dobbiamo tralasciare nulla". Lo dice Angelo Gregucci, allenatore che guida i blucerchiati insieme a Salvatore Foti, alla vigilia della gara di domani (ore 15) ad Avellino. E' il primo impegno del Doria in questo 2026 dopo le tante mosse di mercato in questi primi giorni di gennaio.
La vigilia di Avellino
La sfida con l'Avellino. "Partita importante. L'Avellino è una squadra con qualità, mette in campo molta intensità. Ha fatto risultato con squadre forti. Avversario molto pericoloso, serviranno gli atteggiamenti corretti" dice Gregucci.
Gli innesti di Salvatore Esposito e Brunori a gennaio. "Calciatori dalle indubbie qualità che sono arrivati. Va messo a fuoco il tutto con dovizia. Sicuramente possono dare apporto. Poi nel dettaglio dovremo fare valutazioni sugli ultimi due mesi. Ma oltre a questo mi focalizzerei sull'avversario, l'Avellino".
Espositoe Brunori potranno giocare dall'inizio? "Mi ripeto. Calciatori dalle qualità indubbie. Bisogna ricondizionarli meglio. Già da Avellino potranno dare il loro contributo. Poi analizzare chi ha giocato o non ha giocato negli ultimi mesi, starà a noi e al nostro staff metterli in condizione, stare attenti, fare valutazioni precise. Non dovremo perdere la parola chiave che è l'umilità, sapere che si va in campo, si va a duello, mettendo corpo e anima. Anteponiamo a tutti la Sampdoria" dice Gregucci.
Da Barak a Martinelli
Il gol decisivo con la Reggiana ha lasciato profumo positivo nel rendimento di Barak. "Questo profumo lo avevo annusato anche prima. Anthony ha lavorato con serietà, ha fatto una partita importante, ha migliorato la sua condizione. A me non piace parlare dei singoli. Ma Barak è un giocatore che prendiamo in considerazione, perché ha qualità. Lui poi ci mette corsa, contrasti. Tanti contributi che poi portano al risultato".
Martinelli - appena prelevato dalla Fiorentina - potrà giocarsi il posto tra i pali con Ghidotti? "Tutti quelli che vivono a Bogliasco e stanno negli spogliatoi si ritagliano il loro spazio. Non dipendimo dal cognome. Quello che vale per gli altri vale anche per Martinelli. Anche in lui abbiamo visto delle qualità. E' indubbio".
Ieri Manfredi a Bogliasco
L'incontro di ieri con Manfredi a Bogliasco: vertice di mercato? "Abbiamo discusso perché viviamo un momento particolare, la finestra del mercato di gennaio. Ci sono uomini preposti, i direttori. La società deve essere aderente alle idee dei direttori che ogni giorno parlano con noi. E' necessario stare tutti sulla stessa barca, avere armonia. Quello era l'incontro di ieri. Noi per migliorare questo status di cose dovremo fare necessariamente prestazioni e risultati" dice Gregucci.
Piu' alternative
Maggiori alternative in rosa e possibile cambio di modulo. "Vogliamo avere problemi di abbondanza. Non vado alla sagra del masochismo, ci mando gli altri. Sistema di gioco? A tanti piacciono i numeri. Ma ho sempre detto che noi nel lavoro cerchiamo di mettere la migliore squadra come qualità, intensità, impatto. Quello che sindacalmente chiede questa categoria. Altrimenti vincono sempre gli stessi. Se hai qualità migliori degli avversari, lo devi dimostrare. Abbiamo messo delle alternative. Coda ha superato record di gare consecutive, ora abbiamo un'alternativa. Se la logica non fa a cazzotti con la ragione, ora abbiamo un altro giocatore".
Tra purgatorio e inferno
Voglia di risalita, nonostante una classifica complicata. "Siamo sempre all'inferno, tra il purgatorio e l'inferno. Quindi non dobbiamo perdere l'umiltà. Capisco che le domande sono legittime, provo a rispondere con logica quando dico che la Sampdoria deve dimostrare di avere sempre l'umiltà di fare quel tipo di prestazione e curare il particolare. Io curo il dettaglio, il particolare. Poi però gli avversari sanno sempre tutto di noi nel particolare due giorni prima della partita. Lo dico con goliardia. Noi adesso non abbiamo idee trionfalistiche, dobbiamo stare molto coi piedi per terra. Ricordiamoci da dove arriviamo, due anni incondizionati con la Digos. Non dobbiamo tralasciare nulla. Senza guardare ai cognomi. Faccio il nome di Conti, se ara il terreno tutti i giorni è uno che è preso in considerazione. Se vogliamo crescere non possiamo andare ad Avellino e fare una partita che ti scoppiano i palloni in faccia". E ancora, sulle prospettive: "Quello che abbiamo fatto è passato, quello che dobbiamo fare è la prossima. Il nostro focus è l'Avellino. Quello che abbiamo fatto non basta".
Condizione fisica migliorata durante la pausa? "Quello che vale per i calciatori vale anche per noi. Non è una questione di preparatore atletico cambiato. E' la cosa di andare a cercare quei parametri che richiede la categoria. Io il 2025 l'ho cancellato. Io guardo davanti a noi".
La battuta su Pio Esposito
Salvatore Esposito arrivato a Genova su consiglio di Sebastiano Esposito: come si sta trovando? "Se uno li convince tutti a venire al Doria, anche il piccoletto che è di famiglia. Però è all'Inter. E' una battuta. Salvatore lo vedo tutti i giorni, nel lavoro e nella predisposizione al lavoro mi sembra bene. Calciatore che ha qualità diverse, nel piede, diverse da quelle che noi abbiamo. Si metterà presto a disposizione della Sampdoria" dice Gregucci.
Il ruolo di Begic, altro neo arrivo. "Tutti i nuovi sono stati presi perché sono stati riconosciuti per qualità. Begic è un ragazzo che ha qualità, cambio di passo. Anche lui dovrà mettersi al servizio con le sue qualità per la squadra".
Altare, Romagnoli e il "giallo" Mitoglou
Se Altare e Romagnoli possono tornare in lista. "Altare è in un percorso di recupero importante. Un infortunio molto serio, una recidiva con lo stesso crociato. Sta progressivamente recuperando la migliore condizione. Non so quando recupera Altare. Su Romagnoli è valutazione dei nostri direttori e della nostra società. Sul mercato credo che i direttori stiano lavorando in questa direzione. Romagnoli è stato fuori lista da un po' di tempo, verranno fatte delle valutazioni dai direttori".
Come sta Mitoglou? Non sarà tesserato alla fine il difensore greco in scadenza con l'Aek? "Non sono a conoscenza di come sta. Noi pensiamo a quelli che alleniamo, ai giocatori a disposizione".
Tutino ex ad Avellino
Tutino, sfida da ex. Dal "c'eravamo tanto amati" alla Sampdoria a un amore mai sbocciato davvero. Oggi avversario pericoloso con l'Avellino. "Tutino è un ragazzo di qualità, un ragazzo a cui io voglio bene. Ma domani alle 15 dopo il riscaldamento non conosco più nessuno, nemmeno mio fratello, pur avendo stima del ragazzo".
I convocati
Ecco l'elenco completo dei convocati per la gara di Avellino. Prima in blucerchiato per Martinelli (maglia numero 50), Begic (avrà il numero 11 lasciato vacante da Pedrola passato al Las Palmas) oltreché per Esposito (94) e Brunori (99).
Portieri: Coucke, Ghidotti, Martinelli, Ravaglia.
Difensori: Depaoli, Ferrari, Giordano, Hadžikadunić, Ioannou, Vulikic.
Centrocampisti: Abildgaard, Barák, Bellemo, Benedetti, Conti, Esposito, Henderson.
Attaccanti: Begić, Brunori, Cherubini, Coda, Çuni, Pafundi.
La probabile formazione
Questa la probabile formazione della Sampdoria domani ad Avellino. Possibile esordio per Brunori e Esposito con la nuova maglia, in alternativa potrebbe essere confermato inizialmente Pafundi in attacco con Henderson riferimento centrale in mediana con Conti a supporto.
SAMPDORIA (3-5-2) Ghidotti; Hadzikadunic, Abildgaard, Ferrari; Depaoli, Henderson, Esposito, Barak, Ioannou; Brunori, Coda. All. Foti-Gregucci.
Mercato: Coubis in Romania
Ufficiale sul mercato il trasferimento di Coubis - difensore che in verità non si è mai visto in quest'avventura genovese - dalla Sampdoria all'Universitatea Cluj. Il difensore è stato acquisito a titolo definitivo dalla Sampdoria dal Milan, da cui era arrivato in prestito in estate, per essere girato in prestito con obbligo di riscatto condizionato (più eventuale diritto nel caso non si verifichino le condizioni di obbligo) alla squadra che partecipa al campionato della Romania. Operazione tecnicamente che resta poco comprensibile per la Sampdoria.
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