CRONACA

Oggi il sopralluogo del ministro De Micheli

Emergenza Liguria, crollato viadotto in A6. Frane e persone isolate nel savonese

lunedì 25 novembre 2019



SAVONA -  La Liguria si risveglia dopo 36 ore di allerta rossa con una conta dei danni ancora da calcolare, dato che ancora si sta intervenendo su frane che ancora tengono isolate delle persone soprattutto nel savonese. Il presidente della Liguria Toti ha annunciato che farà la richiesta per lo stato di emergenza per la zona colpita dal maltempo di questi giorni.

CROLLATO VIADOTTO IN A6

La A6 è spezzata dopo il crollo di una porzione di circa 30 metri del viadotto della autostrada Torino-Savona, a circa 1,5 chilometri da Savona, all'altezza dell'abitato di Madonna del Monte in direzione Torino. Si tratta del viadotto Madonna del Monte. A causare il crollo una frana avvenuta nel costone della montagna (LEGGI QUI LE TESTIMONIANZE). E' arrivata già alle 8.30 la ministra Paola De Micheli per fare un sopralluogo sulla A6 per poi incontrare i sindaci della zona in un incontro non aperto alla stampa assieme al governatore Giovanni Toti e l'assessore Giacomo Giampedrone. 

"Un minuto dopo essere usciti da questa emergenza, dobbiamo dare la massima disponibilità alla Liguria per un piano straordinario per la sicurezza delle infrastrutture, perchè gli eventi degli ultimi anni ci parlano di fragilità conosciute ma anche sconosciute", ha detto il ministro Paola De Micheli, a margine dell'incontro in prefettura a Savona. 

"Era difficile da prevedere, abbiamo imparato che questi sono fenomeni imprevedibili, sottostimati e molto pericolosi soprattutto nel nostro territorio",  ha spiegato Guido Paliaga, geologo e ricercatore del Cnr di Sigea Liguria.  "Grazie alle previsioni meteo si possono capire i momenti più critici e dove la perturbazione andrà a colpire di più. Guardando le foto aeree sembrerebbe che ci fossero dei terrazzamenti abbandonati e non in manutenzione: in caso di piogge ingenti possono essere zone sorgenti per fenomeni di questo tipo ed è importante un controllo capillare su queste situazioni".

LA SITUAZIONE IN VAL BORMIDA

L'unico collegamento tra la Val Bormida e Savona è questo: strada provinciale 51 Millesimo - Calizzano, 52 Calizzano - Bardineto, 60 Bardineto - Borghetto. "Stanno lavorando sul collegamento di Cadibona, ma per il momento le strade per Savona sono tutte interrotte, il traffico dal Piemonte è tutto deviato da Millesimo sulla provinciale 51 che secondo il percorso, l'unico percorribile, si arriva fino a Borghetto", ha spiegato il sindaco di Millesimo Aldo Picalli. "Stanno ripristinando altre strade meno conosciute, il problema è veicolare tutto il traffico che arriva da Torino". E il sindaco di Carcare Christian De Vecchi ha rassicurato: "I cittadini erano disorientati, oggi però il traffico sta scorrendo e tutti gli incroci sono presidiati".

NEL SAVONESE

"Stiamo cercando di liberare le persone sul nostro territorio rimaste isolate dopo aver accertato che non ci fossero situazioni di pericolo, abbiamo una quindicina di nuclei familiari in questa condizione", ha specificato Ilaria Caprioglio, sindaco di Savona. "Spero che l'emergenza duri soltanto fino ad oggi, ma dobbiamo valutare la viabilità e le strade, mentre gli edifici scolastici sono in buone condizioni: vedremo se riaprire le strade". 

L'EMERGENZA ECONOMICA

"Il porto subirà un ulteriore colpo. I ragazzi non raggiungono le scuole. I familiari i propri parenti. Nessuno gli ospedali. I paesi sono tutti isolati. Un disastro", così Alessandro Berta, Direttore Unione Industriali della Provincia di Savona in un commento scritto per Primocanale (LEGGILO QUI).

"Dobbiamo capire come i tir arriveranno ai porti di Genova e Savona, noi siamo il porto d'Italia e se si creeranno code tante aziende potrebbero decidere di non venire più in Liguria con gravissime ripercussioni per il nostro territorio. Invito i nostri amministratori a chiedere la continuità territoriale", ha commentato Maurizio Rossi, editore di Primocanale (VEDI L'INTERVENTO)




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