
Amt e Amiu, doppio incontro da parte del Comune di Genova con i cda delle due municipalizzate che gestiscono il trasporto pubblico e la gestione dei rifiuti in questo giovedì 8 gennaio. Un incontro quello deciso dalla sindaca Silvia Salis che ha l'obiettivo principale di affrontare le problematiche legate ai due servizi cittadini.
La situazione Amt
Il debito di Amt, il piano per cercare di recuperare un servizio che in questi mesi fa i conti con i problemi dei mezzi a cui mancano pezzi di ricambio e che è vede circa 60 lavoratori in meno tra pre pensionamenti e uscite volontarie. L'obiettivo è quello di arrivare il prima possibile all'assunzione di nuovo personale necessario per garantire il servizio che registra meno corse. E poi c'è soprattutto la questione al bilancio di Amt che attende di essere depositato. Nel frattempo prosegue la procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa. La misura utile a sospendere per 120 giorni (prorogabili di altri 120 giorni) le possibili azioni individuali da parte dei creditori di Amt. Il Comune in estate ha denunciato un debito di circa 100 milioni di euro. Da qui la decisione di rivedere le politiche tariffarie con il ritorno della metro a pagamento e lo stop delle gratuità su larga scala. Da una parte le nuove tariffe che dovrebbero portare nelle casse comunali circa 10 milioni di euro in più all'anno, dall'altra le risorse messe in campo dalla Regione (circa 14,3 milioni di euro). Altre risorse dovrebbero arrivare dalla rivisitazione dei contratti di servizio, si parla di circa 20-30 milioni. Inoltre per il nuovo anno il Comune ha già accantonato circa 15 milioni di euro.
La situazione Amiu
L'incontro del Comune con il cda sarà l'occasione per fare il punto con il nuovo presidente Amiu Paolo Macchi e con i nuovi consiglieri Rossella D’Acqui e Mauro D’Ascenzi, entrambi di nomina comunale. La gestione dei rifiuti è un tema centrale da affrontare. Su tutte c'è la questione legata al percorso per arrivare, a livello regionale, alla realizzazione di un impianto necessario a gestire il trattamento finale dei rifiuti. Oggi Genova è una delle città italiane dove si paga la Tari più alta. Tursi ha spiegato che il Comune ha commissionato alla società ‘Ramboll’ uno studio in collaborazione con Amiu per definire tutti i possibili scenari del trattamento finale dei rifiuti: con il sistema attuale, con termovalorizzatore, con impianti intermedi e con impianti intermedi e termovalorizzatore. I sindacati, e non solo, spingono per la realizzazione di un termovalorizzatore. La questione però in questo caso riguarda dove collocarlo, è qui che la discussione di è arenata. Tra le opzioni nel territorio genovese c'è sempre quella legata a Scarpino. Le alternative sono lontano da Genova come ad esempio Cairo Montenotte.
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