
Il Comune di Genova chiede tempo alla Regione Liguria. L'obiettivo è quello di avere più tempo a disposizione per quanto riguarda l’avviso esplorativo finalizzato alla ricerca di operatori interessati alla realizzazione e gestione di un impianto terminale per la gestione dei rifiuti, previsto dalla pianificazione regionale. Tra le ipotesi c'è anche quella di realizzare un termovalorizzatore a Scarpino.
Il Comune di Genova con il sindaco Salis ha incontrato oggi il cda di Amiu. L'azienda, come anticipato da Primocanale, ha inviato una lettera per segnalare alcune criticità prima tra tutte quella relativa ai tempi attualmente previsti dall’avviso ritenuti troppo stretti per consentire un’eventuale partecipazione. E intanto il Comune resta in attesa dell’esito dello studio affidato alla società Ramboll "necessario - spiega il Comune - per assumere qualsiasi decisione sul futuro impiantistico, compresa l’eventuale adesione alla manifestazione di interesse". Ma le notizie che arrivano da Tursi raccontano di una volontà da parte di Salis di procedere in questo senso.
"Amiu chiede alla Regione che il termine per la manifestazione di interesse non sia inferiore ai 180 giorni – spiega il sindaco – Questo non significa che sia già stata presa la decisione di partecipare, ma che, con le tempistiche attuali, ciò non sarebbe comunque possibile. Come già ribadito, ogni scelta sul futuro impiantistico sarà assunta da Amiu e dai suoi soci solo a valle dei risultati dello studio commissionato a Ramboll, che servirà a delineare in modo chiaro gli effetti sulla Tari con quattro scenari possibili per il territorio comunale: l’attuale assetto, la realizzazione del solo termovalorizzatore, la realizzazione dei soli impianti intermedi oppure la realizzazione congiunta del termovalorizzatore e degli impianti intermedi".
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