Negli ultimi sei mesi sono state registrare circa 60 uscite tra chi se ne è andato e pre pensionamenti con la conseguenza che il servizio di trasporto pubblico di Genova ha subito diversi tagli con corse mancate e lamentele da parte dei cittadini. Nuovo incontro a Palazzo Tursi tra i vertici del Comune rappresentato dal vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile insieme all'assessore alla Mobilità Emilio Robotti, i sindacati e i rappresentanti di Amt.
Il Comune di Genova per far fronte alla problematica "si impegna a verificare entro il mese di gennaio la possibilità per l'azienda di procedere ad assunzioni finalizzate a garantire il livello di servizio". L'obiettivo è chiaro, cercare di ridare fiato al servizio. Dai sindacati filtra ottimismo ma i tempi non sembrano essere rapidi. L'8 è previsto l'incontro tra il Comune di Genova e il cda di Amt per fare il punto sulla situazione come confermato dalla sindaca di Genova Silvia Salis. "Ora inizieranno una serie di riunione tecniche - spiega Salis - l'obiettivo è quello di garantire il servizio, serve innanzitutto una pianificazione che sia più funzionale e poi con il graduale rientro dal debito bisogna procedere con nuove assunzioni". Nel verbale firmato dalle parti si impegna anche ad attivarsi insieme a Regione Liguria e Anci presso il Governo per sostenere un incremento strutturale del Fondo Nazionale Trasporti oltre a reperire ulteriori contribuzioni pubbliche da destinare al TPL (es. fondi ex Mase).

"Siamo pronti a vigilare sul rispetto degli impegni messi nero su bianco dal Comune nel verbale dell’incontro: soprattutto abbiamo chiesto con urgenza nuove assunzioni, nell’ultimo anno Amt ha perso almeno 60 persone e non si può pensare di garantire un livello di servizio accettabile senza potenziare il numero degli autisti. Adesso aspettiamo il piano industriale e chiediamo un coinvolgimento vero e reale delle organizzazioni sindacali in questa fase delicatissima dell’azienda. Bene la garanzia degli stipendi per i lavoratori, ma ora vogliamo capire nel dettaglio come si concretizzerà il rilancio di Amt attraverso il progetto triennale annunciato dall’amministrazione comunale”, spiega Antonio Vella, segretario regionale Fit Cisl Liguria.
"Bisogna sbloccare al più presto le assunzioni perché così non si riesce assolutamente a garantire un servizio adeguato alle necessità dei cittadini" spiega Edgardo Fano, segretario generale Faisa Cisal. "Il Comune ci ha informato che a bilancio ha già messo a bilancio 15 milioni su 26 che serviranno sia per la ricapitalizzazione sia per un eventuale aumento del contratto di servizio. La Città Metropolitana ha valutato in 24milioni di euro la sotto compensazione e quindi si sta andando avanti verso quel percorso" commenta Andrea Gamba, segretario Filt Cgil Genova. Gabriele Salvatori, segretario regionale Uil Trasporti: "È stato un incontro positivo, la questione dell'organico è uno dei problemi principali e l'altro è quello legato alla situazione dei mezzi, abbiamo chiesto di trovare delle soluzioni nel più breve tempo possibile". "Abbiamo evidenziato il fatto che mancano autisti e mancano i mezzi, la cattiva gestione passata la stiamo pagando ora" analizza il segretario provinciale Ugl Roberto Piccardo.
Su tutte la questione dell'omologa della composizione negoziale della crisi. L'iter per avviare la procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa sta andando avanti con il provvedimento che è stato depositato dal Tribunale di Genova. La misura utile a sospendere per 120 giorni (prorogabili di altri 120 giorni) le possibili azioni individuali da parte dei creditori di Amt. Nel mentre va avanti anche il lavoro di Regione Liguria per creare l'agenzia unica di trasporto pubblico che secondo le indicazioni dovrebbe nascere come ente già a partire da questo gennaio del 2026. Poi di volta dovrebbero entrare le singole aziende operanti sul territorio regionale come appunto Amt.
Il Comune in estate ha denunciato un debito di circa 100 milioni di euro. Da qui la decisione di rivedere le politiche tariffarie con il ritorno della metro a pagamento e lo stop delle gratuità su larga scala. Nel frattempo il bilancio Amt attende di essere depositato. Da una parte le nuove tariffe che dovrebbero portare nelle casse comunali circa 10 milioni di euro in più all'anno, dall'altra le risorse messe in campo dalla Regione (circa 14,3 milioni di euro). Altre risorse dovrebbero arrivare dalla rivisitazione dei contratti di servizio, si parla di circa 20-30 milioni. Inoltre per il nuovo anno il Comune ha già accantonato circa 15 milioni di euro.
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