Staccare la spina proprio non si può. Il Genoa per Ballardini non è ancora fuori dalle sabbie mobili anche se gli indicatori da quando è arrivato il tecnico di Ravenna sono tutti positivi. Un raffronto col girone di andata segna un +4 nelle prime tre partite. Con Maran arrivò un successo col Crotone e poi due sconfitte con Napoli e Torino. In verità si giocò prima col Verona per problemi di Covid tra i rossoblu, che fini in pari, ma se si segue il calendario Ballardini di punti ne ha fatti ben 7. Un surplus importante perché a parità di risultati fino al termine della stagione la proiezione era di 22 punti. E tenuto conto che con Maran c’è stato i tunnel lungo senza vittorie è lecito aspettarsi pure qualcosa di più. Perin e compagni stanno bene e attendono il Verona con fiducia. La squadra di Juric punta ancora all’Europa dopo il successo con il Parma e quindi il Grifone è avvertito. Tra i gialloblù sarà squalificato Di Marco. Ballardini invece ritrova Badelj e spera di recuperare Criscito alle prese con una distorsione alla caviglia, ma il tecnico non vuole rischiare e Goldaniga offre ampie garanzie. Intanto il mercato è sempre aperto e per il futuro spunta per l’attacco il nome del 22enne brasiliano Arthur Cabral del Basilea a cui il Genoa ha dato Males. Ma il presente viene prima di tutto e il poker di partite che attende i rossoblu sarà importantissimo.
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