Sport

LA SPEZIA - Il contratto di Thiago Motta con lo Spezia scade tra due anni, nel giugno del 2024. Ma la sensazione è che anche in questa stagione la società aquilotta debba fare i conti con la grana dell’allenatore, esattamente come accaduto la scorsa estate con Italiano. Ma stavolta lo Spezia non si farà trovare impreparato e in caso di divorzio dal tecnico italo-brasiliano la soluzione sarà già pronta.

Come dichiarato dal direttore sportivo Riccardo Pecini, "Il summit con Thiago Motta avverrà in settimana, prima che l'allenatore parta per le vacanze". Solo allora dunque si capirà se realmente l'opzione della risoluzione consensuale del contratto sarà concreta. Qualora parta Motta, la lista dei potenziali successori per la panchina dello Spezia sarebbe ormai ridotta a tre nomi. Il primo è quello di Luca Gotti. Il contratto del tecnico, esonerato dall’'Udinese, scade il prossimo giugno ma non ci sarebbero problemi a risolverlo. Il secondo è quello di Andrea Pirlo, anche se per quanto riguarda l'ex Juventus ci sarebbe da superare lo scoglio dell'ingaggio elevato. Il terzo nome è circolato è quello di Nenad Bjelica. Il tecnico croato, che già guidò lo Spezia tra il 2014 ed 2015, ha il vantaggio di conoscere l’ambiente. Ancora pochi giorni ed il quadro sarà delineato. Di certo non ci saranno telenovele come l’anno scorso. Lo Spezia vuole programmare per tempo il terzo campionato di serie A, che potrebbe riaprire le porte del mercato.

ARTICOLI CORRELATI

Venerdì 27 Maggio 2022

Audero, da criticato ad eroe e uomo mercato della Sampdoria

Il portiere, che si portava dietro l'etichetta scomoda di mister 20 milioni, ha visto risalire le sue quotazioni
Venerdì 27 Maggio 2022

Genoa, problema Caicedo: l'Inter non lo riscatta

Lo stipendio dell’ecuadoriano è troppo alto per la Serie B: il grifone proverà a cederlo in estate
Giovedì 26 Maggio 2022

Spezia, Curva Piscina senza tifosi per un turno. Domiciliari per i 4 ultras

LA SPEZIA - Curva Piscina chiusa al pubblico per un turno e multa di 15mila euro allo Spezia. Questa la decisione del giudice sportivo nei confrotni del club bianconero, in seguito ai disordini che si erano venuti a creare lo scorso 22 maggio poco dopo l'inizio della partita contro il Napoli. Il Lan