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Migliaia di tifosi sampdoriani, alla fine della partita con la Fiorentina, si sono radunati fuori dalla Gradinata Sud in via del Piano per dare inizio al funerale allegorico a mo' di sfottò nei confronti dei cugini genoani, da poco retrocessi in Serie B. I rossoblù lo avevano fatto undici anni fa, ora il rito si è ripetuto a ruoli rovesciati.

I tifosi, guidati da un "papa" con tanto di "cardinali", "frati" e "preti" nel ruolo di concelebranti, si sono muniti di croci, bare e cartonati con una grossa B dipinta di rossoblù per "piangere" la dipartita calcistica del Genoa.

Da Via del Piano hanno proseguito lungo corso Galliera, con svolta a Ponte Castelfidardo per imboccare via Canevari ed arrivare di fianco alla stazione di Brignole. Qualche rallentamento nel sottopasso della ferrovia, a causa dei fumogeni che hanno creato una sorta di nebbia.

Poi i fuochi d'artificio tra via Cadorna e via XX settembre, dove già si era formato un altro corteo. Insieme hanno percorso l'ultima traversata fino a Piazza De Ferrari. Ed è li che è iniziata la festa blucerchiata fino a notte fonda, per celebrare al tempo stesso la salvezza della Sampdoria e la retrocessione dei "cugini".

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