
Leali e un avvio di 2026 da adrenalina ai massimi. La settimana scorsa Nicola era praticamente ai margini del Genoa. De Rossi gli conferma massima stima, ma nel contempo gli comunica che la società sta cercando un altro portiere.
A Pegli lui continua a lavorare in silenzio, in ossequio a quella fama di perfetto professionista sottolineata in tempi diversi prima da Gilardino, poi da Vieira e ora da DDR. C’è il Milan all’orizzonte. Mentre il tam tam del mercato comincia ad annunciare il possibile arrivo di Livakovic, forse quello di Jorgensen o magari quello di Dimitrievski.
Quelle paratone con Milan e Cagliari
Una paratona su Leao, un’altra su Pulisic: dal Meazza il Grifone torna con un risultato positivo anche per merito suo. Mentre ormai sembra fatta per Bento, il suo successore.
Poi il Cagliari, forse l’ultima volta da titolare al Ferraris per un Leali criticato sui social ma applaudito dalla gente del Ferraris. Cosa fa Nicola? Vola all’incrocio per respingere la traiettoria disegnata da Esposito. Parando poi tutto il resto, anche il contropiedone di Luvumbo, portando finalmente il Genoa ad assaporare il mieloso gusto di un clean sheet che mancava da ormai tre mesi.
Nell’immediato dopo partita, mentre fioccano voti alti nella sua pagella, ecco il ribaltone dall’Arabia: Bento non arriva. Almeno per ora. Così, senz’altro domenica a Parma toccherà ancora a lui respingere i palloni dalla porta rossoblù. Con un Leali tornato totalmente al centro del Genoa, applaudito protagonista di una storia davvero impronosticabile. Con magari ancora molte altre pagine da scrivere.
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