Sport

Uno sprazzo di sole sul campo illumina il “Gambino” di Arenzano, dove il Genoa Primavera gioca e lotta per tornare nella serie A dei giovani. E questa è la casa di Alberto Gilardino, mister dei grifoncini che come Blessin deve vincere. E l’avventura coi suoi ragazzi è partita bene visto che la squadra è prima in classifica con autorità, malgrado squadre avversarie competitive.

Il Gila però può sorridere: “Intanto da Michele Sbravati al direttore Carlo Taldo fino a tutti i dirigenti, ringrazio la società che ci fa lavorare al meglio. Qui c’è la volontà di fare bene a tutti i livelli. Sì, fa piacere essere in testa ma c’è da migliorare ancora perché le avversarie come il Parma, la Spal e il Venezia non sono da sottovalutare”. Un po’ come per la prima squadra serve solo vincere per centrare l’obiettivo senza passare per i playoff.

Ma mister Gilardino è fiducioso e sottolinea la forza del gruppo: “Dal ritiro di Tavarone stiamo progettando la stagione. Ringrazio i ragazzi che si sono messi tutti a disposizione. Cosa gli dico? Che la maglia del Genoa è pesante e che è un onore indossarla e il messaggio è stato recepito”.

Gilardino incassa anche la soddisfazione e di poter servire Blessin: “Il difensore Gabriele Calvani si allena con la prima squadra e mi fa piacere e poi Fini e Lipani hanno fatto il ritiro con Blessin che ha potuto osservarli da vicino. In Primavera è importante vincere, ma anche far crescere questi giovani per poi mandarli magari in C di e possono elevarsi. Ha fatto bene il ct Mancini a spronare il club ad investire nei settori giovanili e qualcosa si sta muovendo. Al Genoa c’è grande interesse ed è una sfida che mi ha subito affascinato. Se i miei calciatori mi guardano con rispetto per aver vinto il mondiale? Si solo che io parlo a loro come fossero già uomini. In questo senso rispetto al mio lavoro in C con Pro Vercelli e Siena per me è lo stesso”.

Già l’impresa del 2006 in Germania con la Coppa del mondo tra le mani. In questo senso c’è un fattore Lippi che è rimasto a lui e non solo spiega Gilardino: “Il nostro ct allora è stato determinante e forse ci ha formato come allenatori. Inzaghi, Gattuso, Grosso, De Rossi, Cannavaro, Pirlo, sono tutti bravi allenatori e qualcuno lo dovremo affrontare in serie B”.

Già, l’altra scommessa da vincere per il Genoa e anche la più attesa. Gilardino dice poche parole ma sentite: “Faccio un grande in bocca al lupo a Blessin e a tutti.  Cerchiamo di convergere tutti per questo punto di arrivo. Siamo competitivi, giochiamo sapendo qual è la nostra forza, c’è solo da continuare con fiducia, tutti insieme con la tifoseria che è fantastica”. Il passato rossoblu: “Anni non facili ma dai qualche gol l’ho fatto”. E ora il violino suona per i suoi giovani.

Il video dell'intervista sarà trasmesso in sintesi durante il Tg Genoa in diretta Facebook attorno alle 17 e, in forma integrale, nel corso della puntata di "Liguria Calcio" di stasera in onda alle 21.