Sanità

Troppe le code per cantieri in cui si imbattono le ambulanze e automediche
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"La situazione caotica delle nostre autostrade più che mai in questo momento rende necessaria la realizzazione di una pista di elisoccorso all'ospedale di Lavagna, che sia attiva anche con il buio, e ricordiamo che il buio non è solo la notte, ma in questa stagione e in inverno anche dal tardo pomeriggio". Gian Alberto Mangiante, sindaco di Lavagna, ha posto l'accento su questa necessità durante la conferenza stampa in Comune, sulla riqualificazione dell'ospedale del Tigullio, con oltre 9 milioni di fondi tra Regione, Asl 4 e Comitato di assistenza dei malati del Tigullio, che opera grazie a donazioni di cittadini e altre iniziative di raccolta fondi. 

 

Assistiamo così all'ennesimo caso in cui il disastro sulle autostrade della Liguria, con i cantieri infiniti (e le conseguenti code e spesso incidenti) dovuti a un accumulo di lavori mai fatti in 50 anni, condizioni la vita di tutti e metta a rischio la salute di tutti, la battaglia che Primocanale sta mettendo in evidenza da mesi e mesi. Che le ambulanze e le automediche restino in coda creando rischi per i pazienti lo abbiamo detto più volte, addirittura hanno deciso di spegnere le sirene, quando si trovano in corsia unica, per non agitare chi sta guidando davanti, visto che non c'è possibilità di sorpasso. E allora viene da dire che i lavori per le piste di elisoccorso li dovrebbe pagare anche Autostrade, non, paradossalmente, gli stessi cittadini che già pagano i disagi delle lunghe code. 

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