Porto e trasporti

Torna alla homepage
4 minuti e 29 secondi di lettura
di Elisabetta Biancalani



Prosegue il nostro viaggio attraverso gli auspici del mondo marittimo e dello shipping per il 2026. Oggi tocca Mario Sommariva, presidente del gruppo Spinelli.

Il nodo della concessione

"Dall'Autorità portuale, si sa noi abbiamo in piedi un procedimento molto complesso che riguarda la riedizione della nostra concessione, quindi ci auguriamo che quel procedimento che si è sviluppato lungo tutto il 2025 possa trovare una sua conclusione, alla luce poi delle decisioni che l'Autorità aveva già assunto nel settembre del 2025, quindi in primo luogo mi attendo a questo. Per portare la concessione fino al 2054, in modo conforme alla famosa sentenza del Consiglio di Stato, sicuramente mi aspetto questo risultato.

Il nuovo piano regolatore portuale

L'altra cosa che ritengo necessaria non soltanto per noi, ma per il territorio, è la conclusione o meglio l'apertura e poi la conclusione del piano regolatore portuale, che è essenziale per disegnare lo sviluppo del porto di Genova nei prossimi decenni, perché i piani regolatori portuali sono scenari pluriennali che riguardano periodi molto lunghi, quindi quello vigente del 2001 ha mostrato tutta una serie di problematiche dovute all'evoluzione dei traffici, delle tecnologie, delle modalità di trasporto e quant'altro e la necessità di un nuovo piano regolatore è sotto gli occhi di tutti, ci sono stati degli annunci importanti da parte del Presidente Paroli e quindi speriamo che questo veda la luce in tempi rapidi. Io avendo fatto in tempi passati il mestiere del Presidente di un'Autorità di sistema portuale so che i tempi non sono e non possono essere rapidissimi, però l'importante per finire un qualunque lavoro è cominciarlo, se già si comincia siamo messi molto bene.

Sul nuovo piano regolatore portuale secondo lei cosa ci deve essere scritto in particolare? Penso ad esempio ai riempimenti, che se non sbaglio voi attendete con ansia, ad esempio di calata Concenter

Prima di tutto il piano regolatore portuale deve essere aderente alla legge nazionale, per come è stata riformulata, sulle funzioni portuali che sono 5, come sono state definite dalla legge, le definirei come macro funzioni, quindi merci, passeggeri, funzione industriale, energetica, funzione croceristiche, funzioni che non vadano ad ingessare l'utilizzo delle aree, questo è un primo tema e questo è già stato stabilito dalla legge nel 2016 e poi ulteriormente riformulato in maniera ancora più puntuale nel 2022, quindi abbiamo un quadro legislativo che dà delle indicazioni precise da questo punto di vista e intanto mi auguro, e non potrà che essere così, che il piano regolatore recuperi questo concetto di macro aree.

Cosa che non era avvenuta prima, nonostante la legge fosse del 2022...

Sì, sennò non avremmo avuto il problema che abbiamo avuto dal punto di vista della concessione. In secondo luogo certamente si dovrà ridisegnare il layout del porto nel suo complesso, in funzione anche delle opere soprattutto di difesa a mare, quindi della nuova diga che si sta costruendo e quindi questo dovrà portare gioco forza a ridisegnare il porto nel suo complesso.

Il tema delle infrastrutture

Poi c'è tutto il tema dei collegamenti terrestri, stradali, collegamenti ferroviari, perché comunque l'idea di sviluppo del porto, soprattutto di un porto che può avere una funzione nel Mediterraneo di crescita e di maggiore rilievo, di maggiore importanza, non può che prevedere una maggiore efficienza nelle vie di collegamento. Penso che queste saranno tutte cose che verranno prese in considerazione, oltre che i temi della sostenibilità energetica, se ne parla poco ormai, però è un tema che rimane in piedi, quindi credo che ci sia tanto lavoro da fare, ma sono sicuro che verrà fatto nel modo migliore.

Il riempimento di calata Concenter

Il riempimento di calata Concenter è iniziato?

Il riempimento di Concenter non è atteso a breve, non è iniziato.

Lo auspicate?

Certamente lo auspichiamo, poi bisognerà aprire con l'Autorità portuale un confronto, perché fare i riempimenti non è che produca degli automatismi per cui faccio un riempimento e ho risolto il problema. Poi se si creano delle aree nuove, queste devono essere assegnate. Inoltre abbiamo una convivenza molto difficile, ma questo è un problema di tutto il porto, con i cantieri, con i lavori, con le aree che vengono sottratte ai traffici per (giustamente) utilizzarle come aree di cantiere. Quello che ritengo sia positivo è un po' il clima di maggiore comunicazione che si è instaurato con l'Autorità di sistema portuale, c'è una presidenza non più un commissariamento, quindi probabilmente ciò favorisce la comunicazione con gli operatori.

Società Porti d'Italia: "Le risorse dei porti vengono accentrate"

In chiusura cosa ne pensa della nuova società Porti d'Italia? Per qualcuno c'è il rischio che possa un po' spodestare le Autorità portuali, possa un po' svuotarle di potere e questo possa creare magari dei rallentamenti, cosa ne pensa?

Penso che sia una certezza, è scritto che è così. Penso che non spetti a me dare giudizi. Credo che comunque l'esigenza di coordinamento, e quindi di una maggiore responsabilità centrale, non debba, come sembrerebbe, ridurre in maniera eccessiva il ruolo locale, il ruolo dei territori, perché comunque i porti insistono sui territori, ogni porto è diverso dagli altri, ci sono diverse tradizioni, persino le stesse attività vengono chiamate in maniera diversa, quindi la dimensione locale è una dimensione non campanilistica ma locale, è una dimensione importante che non può essere sacrificata e mortificata, ma in realtà al centro non c'è una questione filosofica come sto facendo io, ma è una questione economica molto chiara, molto evidente, le risorse prodotte dai porti vengono fondamentalmente accentrate e questo è un tema dove poi dovrà decidere la politica". 

Iscriviti ai canali di Primocanale su WhatsAppFacebook e Telegram. Resta aggiornato sulle notizie da Genova e dalla Liguria anche sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook

ARTICOLI CORRELATI

Giovedì 08 Gennaio 2026

Porto, Costa: "Le pratiche ordinarie devono reiniziare a trottare. Molte sono ferme"

https://www.youtube.com/embed/9dZZah2_v6k?si=q2GH-itneGgTOyFv Incontriamo Beppe Costa, vicepresidente di Confindustria Genova, con delega a Porti e Logistica. Con lui facciamo il punto sulle priorità per il 2026. Priorità il nuovo piano regolatore portuale "Ovviamente la cosa più importante è il