Politica

“Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza arriveranno in Liguria ingenti risorse, per 5 o 6 miliardi di euro di investimenti, destinati anche al mondo delle imprese e ad altri Enti come le Autorità Portuali e i Comuni. Stiamo parlando di un Piano nazionale che dovrebbe cambiare la faccia di questo territorio, come immaginiamo cambierà la faccia del Paese. Per questo, ad eccezione di alcuni temi specifici tra cui la sanità in cui le Regioni sono enti programmatori ed attuatori degli interventi, la Giunta ha svolto un intenso e scrupoloso lavoro di pianificazione, di coordinamento e sostegno e ausilio del territorio per garantire l’applicazione del Pnrr. Sta andando avanti anche il nostro progetto pilota per la realizzazione agli Erzelli del primo Irccs ad indirizzo tecnologico collegato agli istituti di didattica e ricerca del nostro territorio, come l’Università e l’IIT e alla parte di innovazione tecnologica di Liguria Digitale: c’è stata una missione interministeriale tra Affari Regionali e Sanità nell’area degli Erzelli, continuano le interlocuzioni con i ministri Gelmini e Speranza e, da qui ad alcune settimane, potremo darvi una prima sintesi del lavoro svolto, confermando già da ora la volontà comune di Regione e Comune di farne uno dei progetti bandiera per il Pnrr sul territorio nazionale”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti ha fatto il punto sul lavoro svolto dalla Giunta per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con una serie di azioni concrete messe in campo dagli assessorati per realizzare i progetti previsti nei diversi settori in relazione alle Missioni in cui è articolato il Pnrr.
“La Regione – prosegue Toti - ha alcune competenze specifiche: come soggetto programmatore e attuatore di talune missioni, in altri casi svolge attività di coordinamento, in altre ancora ci siamo ritagliati una funzione di ausilio rispetto ad interventi tipicamente di carattere sotto ordinato rispetto alla Regione. Come presidenza abbiamo cercato di coordinare questo lavoro sul territorio, con l’impegno di portare in giunta un aggiornamento delle varie funzioni regionali quanto fatto fino ad oggi. Alcuni mesi fa abbiamo istituito specifici tavoli tematici coordinati da ciascun assessorato che si sono riuniti diverse volte con i vari portatori di interesse: oggi abbiamo una prima risultanza di quanto fatto intorno ai quei tavoli, quali sono i progetti e gli auspici e le risorse a disposizione per i bandi nazionali che vengono poi partecipati e, se vinti, attuati”.

PIANA - “Continuiamo a lavorare per un ambizioso percorso di crescita in agricoltura – spiega il vice presidente della Regione Liguria con delega all’Agricoltura Alessandro Piana - sulla base del Pnrr, tramite le voci della Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica: agricoltura sostenibile ed economia circolare, energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile, tutela del territorio e della risorsa idrica. Tutti ambiti che avranno un effetto moltiplicativo delle risorse, coerenti con i principi di complementarietà e addizionalità delle politiche agricole”. “Il primo intervento ammissibile, ora alla verifica documentale – prosegue Piana - è stato presentato dal Consorzio di Bonifica e Irrigazione del Canale Lunense per una migliore gestione delle risorse idriche. Si propone un utilizzo dell’acqua senza dispersioni, sempre più efficiente e virtuoso, sostituendo con condotte in pressione i canali aperti attualmente in uso. Un progetto che è indice della costante condivisione tramite tavoli di confronto con l’assessorato e le sue strutture tecniche, i diversi enti e gli stakeholder, nel caso specifico di una forte cooperazione tra il Settore Servizi alle Imprese agricole – CAAR di Sarzana insieme agli uffici regionali dell’Ambiente e l’Autorità di bacino, oltre al Consorzio di Bonifica. In generale, il MIPAAF ha inteso gestire in autonomia i fondi con procedure unificate a livello nazionale, ma ha affidato la gestione alle Regioni dei riparti dedicati per l’ammodernamento delle macchine agricole, un asset che può essere molto interessante in Liguria soprattutto per il comparto olivicolo, su cui sono già state effettuate ricognizioni tecniche per rispondere alle esigenze del territorio”.

BENVEDUTI - "Per intercettare le risorse in arrivo, come dipartimento dello Sviluppo economico abbiamo attivato Radar Pnrr – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti - la task force operativa che, dall'ottobre scorso, si riunisce periodicamente per aggiornare imprese ed enti sulle possibilità attive o in fase di attivazione con le risorse comunitarie e governative. Sono cinque gli ambiti di sviluppo economico individuati: competitività, ricerca e innovazione, energia, porti e logistica e aree interne. Un lavoro che ha suscitato da subito interesse e apprezzamento da parte delle categorie economiche e delle rappresentanze istituzionali e che ha già prodotto tre riunioni operative, partecipate mediamente da un numero di stakeholder che si aggira attorno alle 99 unità, oltre un servizio di newsletter che conta più di 38.400 iscritti. Siamo convinti – prosegue Benveduti - che quello compiuto dalla nostra struttura, con questo servizio unico in Italia, sia un ulteriore passo in avanti per proseguire un percorso sinergico con il partenariato economico e sociale che ci vedrà, anche in vista dei 630 milioni di euro in arrivo con la prossima programmazione comunitaria Fesr 2021-2027, sempre più concentrati a difendere e rafforzare il nostro tessuto economico".

BERRINO - "Per il settore Lavoro il Pnrr è un'opportunità di riforma che non si può fallire: il programma GOL – spiega Gianni Berrino, assessore all’Occupazione, Trasporti e Turismo - ne è il suo cardine e modificherà la qualità dei servizi erogati non solo per chi sarà in cerca di lavoro ma auspico anche per le aziende".
"Per il Turismo - prosegue - sono state destinate poche risorse rispetto a quanto si riteneva necessario per far sviluppare le aziende del comparto. La misura più significativa è il credito per le imprese ricettive che decidono di investire nel risparmio energetico, nella digitalizzazione e nell'accessibilità. Sarà di sicuro fondamentale nei prossimi anni intervenire con politiche regionali da attuare utilizzando fondi europei, perché gli imprenditori, dopo anni difficili, hanno bisogno di maggiori investimenti per competere sui mercati internazionali. Relativamente ai Trasporti, alla base del Pnrr ci sono le politiche green che prevedono per il trasporto pubblico locale un cambio di rotta con sempre maggiori investimenti verdi sia sui treni che sui bus".

CAVO - “La partecipazione ai tre tavoli avviati sul Pnrr (per le competenze nei settori di cultura, istruzione e sociale) ha sfiorato le 500 presenze – dichiara Ilaria Cavo, assessore alle politiche giovanili, scuola, università e formazione – ed è stato un importante segnale di condivisione dei percorsi avviati e di interesse per cogliere le opportunità messe in campo dalle varie misure. Proprio oggi, come coordinatore della Commissione Cultura delle Regioni, mi trovo a Roma per la presentazione, insieme al ministro Franceschini, di una delle principali misure del Pnrr Cultura, quella legata ai Borghi, frutto di un patto tra Stato e Regioni: un meccanismo partecipativo in cui come Regioni ci siamo assunte la responsabilità di scegliere un progetto pilota su cui investire 20 milioni di euro, condividendo con il ministero però la necessità di una seconda linea di finanziamento che, con un bando gestito a livello nazionale, sosterrà anche una progettualità più diffusa sul territorio: per questa seconda linea dalla nostra regione sono arrivati altri 73 progetti, alcuni in forma aggregata, segno che i nostri Comuni e i nostri territori hanno una forza progettuale importante e che gli stakeholder hanno condiviso il concetto di fondo: la cultura può diventare volano di rigenerazione del territorio dal punto di vista economico e occupazionale”. “Sul fronte dell’Istruzione e Formazione, l’opportunità è data dai finanziamenti per i percorsi in Duale (attesi circa 9 milioni di riparto su un sistema già consolidato) – prosegue l’assessore Cavo - e soprattutto dal miliardo e mezzo destinato a livello nazionale per gli Its. In attesa dei criteri di riparto, che monitoriamo insieme alla legge di riforma incardinata al Senato, abbiamo condiviso con gli stakeholder di privilegiare la richiesta, sui fondi del Pnrr, di finanziamenti per nuovi corsi (e non per nuove fondazioni) all’interno della nuova programmazione triennale regionale che prevede 28 nuovi corsi già con accordi siglati con le imprese (una parte avrà il complementare sostegno del Fse). Il fabbisogno per l’ammodernamento dei laboratori, da far valere sul Pnrr, è di 24 milioni di euro. Anche in campo sociale, i numerosi incontri con gli stakeholder, a partire dalle conferenze dei sindaci, e il supporto di Anci hanno portato a progettualità coordinata tra i territori sui 7 bandi attivati dalla Missione 5. Non va però trascurata – conclude - l’azione importante sulla Missione 6 dove verrà attuata l’integrazione socio sanitaria all’interno delle case di comunità, tramite i Punti unici di accesso, le equipe miste stabili (con personale sanitario e dei servizi sociali) e il fascicolo elettronico socio sanitario: un ‘modello ligure’ per una presa in carico unica della persona, che può sommare esigenze sociali e sanitarie”.

FERRO - “Con i tavoli tematici organizzati nel mese di febbraio abbiamo iniziato un percorso che ci porterà verso l’attuazione del Pnrr portando cambiamenti e miglioramenti che si attendevano da tempo – dichiara l’assessore alle Pari Opportunità Simona Ferro – con l’istituzione dell’Osservatorio di Genere abbiamo fatto un notevole passo in avanti sul tema delle pari opportunità mettendo in rete esperienze, ma soprattutto coniugando lavoro e formazione per la costituzione di politiche attive che vadano oltre la sola parità di genere consentendo la creazione di vere opportunità. Abbiamo ridato vigore allo sport riconoscendone il valore educativo con investimenti nell’edilizia scolastica favorendo la ristrutturazione se non la vera e propria costruzione di palestre, ma vogliamo anche lavorare nella direzione di una città come modello di salute riconoscendo all’attività sportiva la sua finalità di benessere oltre che di inclusione sociale e questo vuol dire investire in parchi urbani attrezzati anche per lo sport outdoor. Un ulteriore aspetto che voglio evidenziare è quello dell’avvio del nuovo Piano Integrato di attività e organizzazione che sarà il nuovo strumento programmatorio che contribuisce a snellire ed ammodernare la PA che sta beneficiando dell’inserimento dei così detti ‘mille esperti’ che hanno portato competenze specifiche per l’attuazione del Pnrr e non solo”.

GIAMPEDRONE - "Fra le sfide principali del Pnrr c’è quella della transizione ecologica e della sostenibilità ambientale. L’assessorato all’Ambiente di Regione Liguria - dichiara Giacomo Giampedrone, assessore ad Ambiente, Protezione Civile e Infrastrutture - lavora da sempre per migliorare su questo fronte. All’interno del PNRR particolare importanza riveste la “Missione 2: Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, per la quale i nostri uffici hanno supportato gli enti nella predisposizione della documentazione necessaria, per richiedere i fondi destinati alla realizzazione dell’impiantistica per la gestione e chiusura del ciclo dei rifiuti. Sono stati presentati 58 progetti a livello regionale per un totale ammissibile di oltre 138 milioni di euro. Altra importante iniziativa è stata l’avvio di un tavolo tematico in materia di appalti pubblici per definire linee comuni di operatività nell’affidamento e nella gestione degli appalti stessi, un lavoro svolto insieme alle organizzazioni sindacali. Si è giunti alla stesura di una bozza di Protocollo d’intesa, che è stata inoltrata alle associazioni datoriali per una condivisione. Il documento definitivo verrà sottoscritto prima dell’avvio delle procedure concernenti gli incarichi di progettazione e conseguentemente l’affidamento dei lavori e l’acquisizione dei beni e dei servizi nell’ambito del PNRR».

 SCAJOLA - “I fondi erogati dal Pnrr rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo della Liguria grazie ad investimenti mirati – afferma l’assessore all’Urbanistica, Politiche abitative ed Edilizia Marco Scajola - stabiliti dopo un’attenta e capillare azione di ascolto del territorio, per far fronte ai bisogni di chi quotidianamente lo vive. Il mio assessorato ha già previsto uno stanziamento complessivo di oltre 95,4 milioni di euro, così suddiviso: 45 milioni di euro per tre importanti progetti di riqualificazione urbana, economica e sociale di tre quartieri strategici a livello regionale: Pigna di Sanremo, il cuore storico della Città dei Fiori, Begato a Genova, per cui è previsto un importante progetto di rigenerazione urbana che è oggetto di studio a livello europeo ed il Borgo di Marinella a Sarzana, un quartiere che versava in uno stato di abbandono e che verrà completamente riqualificato. Tre progetti che sono arrivati nei primi posti della graduatoria nazionale del bando “Qualità dell’abitare”, un orgoglio per la Liguria. Sono stati stanziati oltre 35 milioni di euro per l’adeguamento sismico e la riqualificazione energetica di 2600 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Un’azione significativa che garantirà agli assegnatari abitazioni più sicure e confortevoli ed una riduzione dei costi delle utenze, che spesso superano l’importo dell’affitto corrisposto. Un aiuto concreto per le fasce più fragili della popolazione. È in corso anche un importante lavoro per dare fondi, molto attesi, per edilizia scolastica: si tratta di oltre 15 milioni di euro per l’adeguamento sismico ed impiantistico di 14 edifici scolasti liguri, che ospitano oltre 3.000 studenti, tornati finalmente a seguire le lezioni in presenza dopo due anni di pandemia. La scuola è la loro seconda casa e come Regione il nostro impegno è quello di garantire loro, agli insegnanti ed agli operatori scolastici, un ambiente sicuro, confortevole e moderno. Come Regione Liguria abbiamo l’obiettivo di investire i fondi in arrivo, non solo del Pnrr, in modo efficace ed efficiente, realizzando un’attenta analisi del fabbisogno esistente, per stimolare in modo significativo lo sviluppo economico del territorio, coniugandolo al rispetto dell’ambiente, alla tutela delle nuove generazioni e all’inclusione. Tutti gli interventi di riqualificazione urbana, di efficientamento energetico ed adeguamento sismico degli edifici di Edilizia Residenziale Pubblica e degli edifici scolastici verranno completati entro marzo 2026”.

TAGS