CRONACA

L'assessore Campora fa il punto sul progetto per la mobilità sostenibile

Rete ciclabile: percorsi quasi ok ma Genova studia rastrelliere e nuovo bike sharing

di a.p.

mercoledì 13 maggio 2020
Rete ciclabile: percorsi quasi ok ma Genova studia rastrelliere e nuovo bike sharing

GENOVA - Per ora sono tre le direttrici studiate a tavolino dal Comune di Genova per favorire l'utilizzo delle biciclette in città. Da lunedì 18 il primo asse tra piazza Dante e Boccadasse sarà pronto con le linee di separazione da mezzi pubblici e traffico privato saranno tracciate sull'asfalto. Poi sarà la volta della direttrice De Ferrari-Fiumara. Infine lo sguardo di Tursi si proietta sulla Val Bisagno, l'obiettivo dichiarato dall'assessore alla Mobilità Matteo Campora è quello di tracciare un percorso dedicato fino almeno a Staglieno.

Poi resterà la Val Polcevera e un tragitto ancora da studiare, in questo caso si parla di un percorso dedicato che però dovrà affrontare le difficoltà legate a un'area delicata. I colloqui con le associazioni di categoria vanno avanti incessantemente, il Comune corre e vuole trovare e applicare le soluzioni nel più breve tempo possibile.

"Saranno piste smart non quelle strutturate classiche - spiega ancora Campora -. In questa fase dobbiamo muoverci derogando quelli che sono i canoni classici e limitarci a dipingere le aree di separazione, certamente potrebbero avere qualche criticità iniziale". Anche in questo caso vale la regola e la possibilità di porre correttivi in corso d'opera. Dal 18 maggio e nei mesi a seguire la città dovrà abituarsi a un nuovo modo di spostarsi, con le corse degli autobus che torneranno alla fase pre covid ma con posti diminuiti a causa del distanziamento fisico imposto dalle norme anti contagio.

In molti puntano a usare mezzi sostenibili per muoversi in città e raggiungere posti di lavoro o i luoghi dove compiere le commissioni giornaliere. Ma a quel punto spunterà la necessità di dove lasciare le biciclette. Le classiche rastrelliere sono un'ipotesi ma non solo. "Stiamo studiando i punti più idonei dove mettere le rastrelliere ma tenendo conto che ci sono anche persone che si muoveranno con mezzi di un certo valore pensiamo di trovare un accordo anche con i parcheggi gestiti da Genova Parcheggi e altri gestori privati per avere spazi dedicati alle bici.

E poi in molti hanno anche il problema di dove lasciarla una volta a casa, so che ci si sta muovendo anche con i vicini che magari hanno un box. In questo progetto dobbiamo metterci tutti qualcosa perchè è un progetto che sta nascendo e sviluppando rapidamente" precisa ancora Campora. E poi c'è di pari passo il progetto per il bike sharing, in italiano la bici condivisa. "Il nostro è un progetto ampio e serio - racconta l'assessore alla Mobilità di Palazzo Tursi -. Per ora le sperimentazioni non hanno mai avuto grande successo, noi vogliamo puntarci ma serve un cambio di strategia e di mentalità" conclude Campora.

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