CRONACA

La risposta di Simone Franceschi all'iniziativa web della grande azienda

Poste vara il sito piccoli comuni, il sindaco: "Metteteci la faccia sulla nostra truffa"

di gv

venerdė 19 aprile 2019



VOBBIA - E' netta e diretta la presa di posizione del sindaco di Vobbia, Simone Franceschi, in risposta alla lettera con cui il vice direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, annunciava all'amministratore  della piccola comunità valligiana,  e ai colleghi italiani, l'avvio del sito web dedicato ai borghi da pochi abitanti sparsi sul territorio nazionale.

Un'iniziativa che fa seguito alla pomposa adunata voluta da Poste Italiane qualche mese fa a Roma per promettere una nuova pagina verso i centri dell'appennino o delle montagne lasciando alle spalle la stagione delle chiusure a raffiche di uffici postali, ridimensionamenti, disservizi. 

Simone Franceschi da sindaco di Vobbia - realtà che ospita il castello della Pietra (nella foto) con accesso riaperto al pubblico in questo fine settimana - e presidente dell'Unione dei Comuni di Vallescrivia, non perde l'occasione per affermare testualmente: "La nostra comunità è ancora in attesa di avere semplici riscontri su uno spiacevole evento che la coinvolge assieme a Poste Italiane".

Il riferimento del primo cittadino riguarda, ovviamente, la presunta truffa che potrebbe aggirarsi addirittura intorno ai 2 milioni di euro, divenuta di dominio pubblico dopo gli articoli di primocanale.it. Al centro dell'inchiesta ci sarebbe una dipendente infedele, ancora non rintracciata, che avrebbe commesso operazioni illecite su conti e libretti di correntisti locali totalmente ignari. (vedi link e video).

Davanti alla richiesta di chiarezza Poste ha sempre mantenuto il silenzio anche davanti alle sollecitazioni di Primocanale restando ferma alla formula di rito: "Tutti i correntisti saranno tutelati, al termine delle indagini di rito".

Può bastare? Evidentemente no per chi ha dato fiducia all'azienda - peraltro anch'essa danneggiata in immagine - e continua a non sapere nulla dopo mesi. Certamente no per Simone Franceschi che prosegue la ricerca di risposte in mezzo a un assordante silenzio della politica regionale e nazionale. 

La chiusura del sindaco: "Confidando che almeno questa comunicazione possa essere da Voi riscontrata porgo i più cordiali saluti". E buona Pasqua. 

 

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