CRONACA

La denuncia del presidente Abbo

Meno risorse e ritardo infrastrutturale, la Provincia di Imperia: "Precarietā totale"

domenica 19 gennaio 2020



IMPERIA - Rocchetta Nervina, Cènova, Mendatica, Aquila d'Arroscia. In questi mesi la lista di interventi urgenti per sistemare i pesanti danni causati dal maltempo di fine 2019 nell'Imperiese è lunga. Oggi le situazioni più gravi sembrano risolte. Ma il problema per le province è sempre lo stesso. La riforma Delrio del 2014 ha prodotto un'incompiuta che ha sottratto finanziamenti economici e personale per i lavori. E ora trovare le risorse per la normale amministrazione è impresa praticamente impossibile.

“L’emergenza anche dal punto di vista finanziaria è stato risolto in tempi rapidi, il nostro problema così come per le altre province è quello di prevenire il verificarsi di queste situazioni” spiega Domenico Abbo, presidente della provincia di Imperia e sindaco di Lucinasco, piccolo comune situato nell’alta valle del torrente Impero. Guardando il bilancio previsionale approvato dalla Provincia fino 2021 è sempre in calo. Dai 76,5 milioni di entrate del 2019 si passa ai 74,4 del 2020 fino ai 70,9 in previsione per il 2021. Il tutto naturalmente si ripercuote sulle spese previste a bilancio per quegli stessi anni.

Un problema di risorse, ma non solo. L’imperiese deve fare i conti anche con le carenza infrastrutturali, una su tutte: il completamento del raddoppio ferroviario. Lungo la tratta ferroviaria ligure che unisce Ventimiglia alla Spezia manca infatti il raddoppio del binario nel tratto compreso tra Finale Ligure e Andora. Quando un treno passa, chi arriva dall’altra è costretto a fermarsi. E i tempi si allungano. Un problema non da poco. Il governo nell'aggiornamento del contratto stipulato con Rfi lo scorso ottobre ha previsto 10 milioni di euro per l’aggiornamento progettuale dell’opera e così a partire dal 2021 potrebbe essere avviato l’iter per il finanziamento. Ma il ritardo infrastrutturale si ripercuote sullo sviluppo economico di tutto il territorio.

“Rimane una precarietà totale, il problema delle infrastrutture si riflette sull’economia e ha conseguenze gravi sul tessuto economico della nostra zona – spiega ancora Abbo -. Facciamo riunioni del consiglio provinciale per fare il punto sulla situazione. Abbiamo una lista della spesa lunga” conclude con amarezza Abbo. Su questo tema appena l’8 gennaio scorso la Provincia ha approvato all’unanimità un documento che impegna Regione e Governo a prendere gli opportuni provvedimenti in merito. Le richieste sono partite, per l’ennesima volta. Ora i sindaci dell’imperiese, oltre alle parole, aspettano risorse e atti concreti.

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