CRONACA

E' successo nel penitenziario si Sanremo

Maxi rissa in carcere: colpi di bastoni, sedie e caffettiere tra dieci detenuti

domenica 21 giugno 2020
Maxi rissa in carcere: colpi di bastoni, sedie e caffettiere tra dieci detenuti

SANREMO -  Una rissa è scoppiata in carcere a Sanremo tra una decina di stranieri, quasi tutti con una condanna definitiva per spaccio di droga. Secondo quanto denunciato dalla Uil Penitenziari, i detenuti si sono affrontati a colpi di bastone, sgabelli e caffettiere.

"Le celle sono state aperte per dare maggiore spazio ai detenuti, in orari diversi da quelli dei passeggi - spiega il sindacalista Fabio Pagani - e il risultato è questo. Bisogna rivedere la sorveglianza dinamica prevista dalla circolare del Dipartimento, effetto della sentenza Torreggiani". Ancora in fase di accertamento i motivi all'origine della rissa. Alcuni detenuti sono stati medicati per lievi ferite. Presente un solo agente ella polizia penitenziaria, che ha dovuto chiedere rinforzi per riportare la situazione alla calma. "E' prevista la presenza di un solo agente - conclude Pagani - malgrado le celle restino aperte anche otto ore al giorno".

PIANA (LEGA): "SERVE IL TASER IN DOTAZIONE AD AGENTI PENITENZIARI" - "Altro che Garante dei detenuti. Dopo l'ennesimo episodio di violenza, accaduto nel carcere di Sanremo, subito la pistola Taser in dotazione anche agli agenti della Polizia penitenziaria della Liguria, che hanno diritto di difendersi e riportare l'ordine, seguendo il progetto iniziato da Matteo Salvini quando era ministro dell'Interno. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio della Liguria, Alessandro Piana (Lega). "Ricordo che quasi il 50% dei detenuti in Liguria risulta di origine straniera - dice Piana -. Pertanto, il Governo deve inoltre iniziare a lavorare seriamente affinche' i detenuti stranieri scontino la pena nei loro Paesi di origine". commentando la rissa tra una decina di detenuti africani segnalata dal sindacato Sappe. "Grazie agli agenti, che sono riusciti, non senza difficolta', a riportare l'ordine nel penitenziario sanremese - ha spiegato Piana - stavolta la situazione non e' precipitata al peggio come abbiamo visto in altre carceri italiane nelle scorse settimane.

Non e' tutto. Perche' proprio venerdi' sera si e' registrata anche l'ennesima violenza contro un agente della Polizia penitenziaria nel carcere della Spezia, aggredito con una lametta da un detenuto. Ora e' quindi necessario aprire un serio dibattito in Parlamento sulla Giustizia e la gestione delle carceri sul territorio". "Anche perche' ora abbiamo un ministro che non si e' minimamente preoccupato delle violente rivolte nei penitenziari e al quale non interessa nulla del pericolo e delle continue aggressioni agli agenti della Polizia penitenziaria, che svolgono quotidianamente il loro lavoro con grande serieta' e professionalita', sia pure in condizioni estreme, con pochi mezzi e personale - ha scritto ancora Piana -. La situazione si fa sempre piu' insostenibile perche' c'e' un Governo che da un lato e' sordo alle legittime richieste dei rappresentanti della Polizia penitenziaria e dall'altro lato promuove invece facili scarcerazioni e permessi premio".

IL COMMENTO DI MATTEO SALVINI - “Rissa tra detenuti nel carcere di Sanremo: ha ragione il sindacato Sappe, che chiede il Taser anche per la Polizia penitenziaria. La sperimentazione della pistola a impulsi elettrici è stata avviata grazie alla Lega al governo, ma ora non se ne parla più perché le priorità di Conte-Pd-5Stelle-Renzi sono altre: cancellare i Decreti sicurezza, spalancare i porti, liberare i boss. Sono al fianco delle donne e degli uomini in divisa, che non meritano questo governo e non meritano un ministro come Bonafede”.

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