CRONACA

Operai rompono con la trivella una tubatura all'interno di una galleria

Maxi fuga di gas a Genova Pegli: ferrovia bloccata per sette ore e Liguria divisa in due

di Andrea Popolano

mercoledý 05 giugno 2019
Maxi fuga di gas a Genova Pegli: ferrovia bloccata per sette ore e Liguria divisa in due

GENOVA - Sono le 3.30 di notte quando gli operai incaricati di eseguire un lavori nella galleria ferroviaria 'Pria Pula' all'altezza di Genova Pegli inavvertitamente con una trivella centrano in pieno, perforandola, un'importante tubatura di gas metano. Pochi secondi e il tunnel si riempie di un forte odore di gas che si espande rapidamente anche all'esterno.

Gli operai si allontanano velocemente dal luogo e nel frattempo parte immediata la chiamata alla centrale dei vigili del fuoco. Sono proprio loro i primi a intervenire sul lungomare di Pegli. Gli abitanti di una palazzina vengono fatti allontanare dalla propria abitazione, si tratta di circa una ventina di persone costrette a passare la notte fuori casa. Per ragioni di sicurezza viene bloccato completamente il traffico ferroviario che collega le due riviere della Liguria. Da Genova Voltri verso Genova Sestri Ponente e viceversa non passa nessun convoglio. E la Liguria per l'ennesima volta si trova spaccata in due, almeno per quanto riguarda la mobilità su treno. Convogli cancellati e impossibilitati a raggiungere da una parta l'altra della regione, per lo sconforto dei tanti pendolari che dal ponenete ogni giorno devono raggiungere il centro di Genova per motivi di lavoro o di studio.

Chiusa anche la strada statale Aurelia, nessuno può passare oltre al blocco imposto dalle pattuglie della polizia locale. E' permessa esclusivamente la mobilità da e per l'ospedale. Nel frattempo i vigili del fuoco intervenuti con due squadre, il nucleo battereologico chimico radioattivo, un autoprotettore e il funzionario incaricato di gestire la situazione.  Nel mezzo una viabilità urbana modificata con la polizia locale che invitava tutti a utilizzare l'autostrada. Un po' di caos all'ora di punta tra le 7,30 e le 9 ma tutto sommato nulla di trascendentale. I maggiori problemi riguardavano come detto l'asse ferroviario con il servizio "riprogrammato con cancellazioni e limitazioni di percorso" così come spiegato in una nota da Trenitalia.

 Già durante la notte è iniziato l'intervento sulla tubatura perforata da parte dei tecnici incaricati di Iren, che una volta potuto raggiungere il punto esatto della perdita hanno provveduto alla sua riparazione. Solo una volta che la sicurezza è stata garantita è stato possibile iniziare il lavoro di aereazione della galleria ferroviaria per far fuoriuscire dal tunnel il gas metano. Subito dopo l'Aurelia è stata riaperta al traffico, erano le ore 9.30, mentre la circolazione ferroviaria ha ripreso il suo regolare servizio circa quaranta minuti dopo, alle 10.10. A quel punto anche i residenti del civico 37 hanno potuto fare ritorno in casa.

Si è trattato di un errore compito durante un lavoro ma che per l'ennesima volta ha messo in evidenza le carenze infrastrutturali della rete ferroviaria della Liguria, priva di alternative utli a sopperire, anche a causa di una geografia urbanistica e morfologica complessa, eventuali problematiche.   

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