MOTORI

Gallo: “Il segreto? Lo stesso entusiasmo del primo giorno”

Lanternarally, venticinque anni di attività

di Stefano Bertuccioli

mercoledì 28 aprile 2021
Lanternarally, venticinque anni di attività

“Quando abbiamo iniziato non ci saremmo mai aspettati di ottenere tutti questi risultati e queste soddisfazioni”. A parlare è Marco Gallo, attualmente a capo del comitato organizzatore Lanternarally, del quale fa parte fin dal giorno in cui tutto iniziò con il 1° Rally Appennino Ligure nel 1997. Il sodalizio genovese entra nel venticinquesimo anno di attività, un traguardo davvero importante, che verrà festeggiato al 37° Rally della Lanterna - 5° Rally Val D’Aveto nel weekend del 19-20 giugno.

Il percorso della Lanternarally è stato lungo e ricco di successi; dalla rinascita del Lanterna nel 2000 con la memorabile edizione valida per il Campionato Italiano 2 Litri, passando per gli anni del Trofeo Rallies Asfalto, divenuto poi Campionato Italiano WRC, con il Palasport di Genova sempre a fare da contorno con la prova speciale indoor unica nel suo genere. Un azzardo che si dimostrò vincente e che ebbe il suo apice nel 2010 (con la collaborazione di Primocanale) con il Memorial Luigi Tabaton, al quale parteciparono Aghini, Auriol, Biasion, Cerrato, Kankkunen e Fabrizio Tabaton. Sempre nel 2010 il Rally della Lanterna vide uno dei suoi momenti più alti, con la partecipazione di Sebastien Ogier Kimi Raikkonen con le Citroen ufficiali.

Gallo prosegue poi sul prossimo Lanterna: “Il weekend del Lanterna 2021 sarà molto intenso, abbiamo deciso di aggiungere le due prove speciali del sabato per far vivere ai concorrenti due giornate piene dentro l’abitacolo. Chi farà anche lo shakedown potrà godersi molte ore di divertimento al volante sulle nostre strade. Abbiamo sempre lo stesso entusiasmo del primo giorno di organizzazione, credo sia questo il nostro segreto. Cerchiamo sempre di ascoltare i concorrenti per migliorarci ed uno degli aspetti su cui siamo sempre stati più scrupolosi è quello della sicurezza. Sappiamo che logisticamente Santo Stefano D’Aveto non è comodissimo, ma credo che la località compensi questa lacuna con un’accoglienza unica. Chi partecipa per la prima volta solitamente poi torna, questo è un dato importante”.



I NOSTRI BLOG

Grif House
Samp Place