CRONACA

Finché c'è la variante inglese i ragazzi più giovani restano veicolo del virus

La richiesta choc dei medici liguri: "Dad alle superiori fino alla fine dell' anno"

di Redazione

mercoledì 10 marzo 2021



GENOVA - Il presidente dell'ordine dei medici della Liguria, Alessandro Bonsignore, intervenuto a Primocale per parlare di un anno dal lockdown, ha parlata di "Un anno difficile e lungo. I primi mesi sono stati difficilissimi, una realtà che chi non è entrato in ospedale non potrà mai capire", dice Bonsignore.

Il ricordo che più resterà impresso nella sua mente: "Ricorderò per sempre gli occhi dei colleghi, soprattutto nel pronto soccorso, nei reparti, occhi che cercavano di farmi capire la loro difficoltà in quel momento, ma anche la loro dedizione. E un ringraziamento va proprio a loro, perchè se siamo riusciti ad arrivare fino a qui oggi è senz'altro merito loro".

Il lockdown del 10 marzo 2020 è scattato anche perchè il nostro sistema sanitario rischiava il collasso. Molto c'è ancora da fare: "Il personale sanitario è allo stremo, non ci sono stati grossi innesti, solo dei contratti a tempo, non c'è stata una visione di medio e lungo periodo. Sevono interventi strutturali, assunzioni. Speriamo che davvero si metta manom al portafoglio perchè tutti abbiamo capito come il bene salute sia prioritario. Questo ha fatto anche la grande differenza tra Italia e Germania nella gestione della pandemia. La Germania aveva circa 50 volte il numero delle rianimazioni rispetto all'Italia" dice Bonsignore.

Per quanto riguarda la situazione attuale della pandemia da Covid, con i provvedimenti adottati per arginar la pandemia, come l'istituzione di fasce, e la chiusura delle scuole, oggi si potrebbe arrivare a una ulteriore stretta visto la crescita dei contagi: "Dobbiamo dire che la situazione in Italia e in Liguria è un po' a macchia di leopardo. Nel ponente della nostra regione si è in grande difficoltà, mentre nel resto della regione la situazione è migliore. Secondo noi la decisione di fare dei lockdown mirati è quella giusta." dice Bonsignore.

Il tema scuole: "Vista la presenza in questi ultimi mesi della variante inglese che si sta diffondendo fra i giovani, e che ha raggiunto un tasso di penetrazione del 60%, pensiamo che per tutte quelle fasce d'età che interessano ragazzi che possono stare a casa da soli, ci debba essere una didattica a distanza".

Secondo Bonsignore è necessaria una chiusura di tutte le scuole superiori, quelle che hanno alunni dai 14 anni in su: "Le scuole superiori devono restare chiuse, non avrebbero nemmeno dovuto riaprire, finchè c'è una così grande penetranza della variante inglese. La chiusura è necessaria fino alla fine dell'anno scolastico, mentre ci sono tutti i presupposti perchè a settembre si possa aprire con una vita scolastica normale e in sicurezza".




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