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Milano-Sanremo dell’8 agosto con percorso stravolto
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L’ennesima polemica è servita. E fa ancora più effetto perché nasce in Liguria, riguarda il simbolo per eccellenza della rinascita -la bicicletta- e richiama pure un po’ di quella accoglienza anti milanese enfatizzata dal comico Andrea Di Marco.


Già perché tutto ruota sull’edizione 2020 della Milano-Sanremo in scena sabato 8 agosto, dopo infinite polemiche (CLICCA QUI), ma con un percorso stravolto rispetto alla Classicissima che ha fatto la storia. Niente Turchino, nessun passaggio sull’Aurelia con vista mare fin oltre Alassio e planata in Liguria soltanto alle spalle di Imperia.


Motivo? La rivolta -come è già stato definitiva- di 13 sindaci su 16 del Savonese - contrari al passaggio della corsa sul proprio territorio per motivazioni legati a disagi turistici dell’alta stagione - rispetto alla tradizionale collocazione primaverile - è più recentemente sanitariI legati ai nuovi focolai Covid della città di Savona.


Una giusta prevenzione nei confronti di chi vive e porta soldi in Liguria o la solita mancanza di visione promozionale che, a 5 giorni dall’inaugurazione del nuovo Ponte di Genova, rinuncia a un evento seguito in 200 Paesi anticipando un Giro dell’Appennino del 19 settembre nuovamente di portata internazionale come non succedeva da 20 anni?


La volata a pedali è già scattata a colpi di comunicati e dichiarazioni, ma questa volta i velocisti non sono i grandi campioni del pedale. La bega -evitabile- è tutta di politici a caccia di visibilità in vista del loro traguardo, quello del 20 settembre.