CULTURA

Domani a Roma accordo tra Salt e Governo

I resti romani di Luni saranno visitabili in A12

marted́ 23 giugno 2015
I resti romani di Luni saranno visitabili in A12

ORTONOVO - I reperti dell’antica Luni, visitabili da un’area di sosta della A12, tra Sarzana e Carrara. Il progetto, di cui si parla da anni, sta per diventare realtà.

Domani in Senato verrà siglata l’intesa, alla presenza del Presidente Grasso, del Ministro Franceschini, dei senatori Andrea Marcucci e Massimo Caleo, e dell’amministratore delegato di Salt (concessionaria del tratto autostradale interessato) Paolo Pierantoni.

Sarà presente anche Marcella Mancusi, responsabile degli scavi di Luni e direttrice del Museo Archeologico che racconta: “La città di Luni venne fondata dai romani nel secondo secolo a.c, per motivi strategici, diventata poi famosa per il suo marmo, in tutto l’Impero Romano. Poi divenne anche sede di città episcopale, fulcro della nuova religione cristiana. Poi nel 1204, la città di Luni venne abbandonata a causa dell’insabbiamento del porto. Dopo alcuni secoli, agli inizi dell’800 durante alcuni lavori agricoli vennero alla luce i primi reperti”.

“E a partire dalla metà del ‘900 – aggiunge Mancusi - venne avviata una campagna sistematica di separazione dell’area archeologica. 50 anni fa è nato il museo per poi dare vita ad un vero e proprio sistema museale. La soprintendenza ha lavorato per sviluppare le indagini e la promozione della città antica. Lo scorso anno sono stati ampliati i percorsi di visita, si può camminare e passeggiare nel foro. E a Luni ora c’è un sistema museale, con un corpo centrale da una parte, casali rurali dall’altra utilizzati per spazi museali tematici”.

Il sindaco di Ortonovo Francesco Pietrini è pronto per partecipare all’evento: “Andiamo a sugellare un progetto frutto di una collaborazione tra privati e istituzioni, è un progetto nato dal basso, tenendo conto delle esigenze della sovrintendenza, perché è un’area che va promossa, ma anche tutelata. L’importante è ricordare che si tratta di un progetto non invasivo”.

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