CRONACA

"Situazione di gravissimo rischio per la salute e l'igiene"

Emergenza Scarpino, i sindacati chiedono un tavolo di crisi al prefetto

martedý 07 ottobre 2014

I rifiuti genovesi andranno fuori regione in attesa dell'avvio della raccolta differenziata integrale dell'umido. Mercoledý intanto la presentazione del pino industriale di Amiu in giunta comunale.


GENOVA - Cgil, Cisl e Uil insieme ai sindacati di categoria di Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno incontrato Fiamma Spena, nuovo Prefetto di Genova, per sottoporle la richiesta di costituzione di un "tavolo di crisi" formato da Regione, Provincia, Comune di Genova e Consiglio Metropolitano per affrontare sotto il coordinamento della Prefettura, l'emergenza rifiuti che si sta creando con la chiusura di Scarpino e delle discariche della Provincia.

Lo rende noto un comunicato dei sindacati nel quale si sottolineando "la situazione di gravissimo rischio per la salute e l'igiene, con possibili rischi per il lavoro", e la necessità di "evitare il rimpallo di responsabilità e di decisioni che mettono a rischio il futuro di Amiu".

"Occorre la stabilizzazione dei precari, necessari per accelerare la raccolta differenziata, la individuazione di risorse aggiuntive per la messa in sicurezza di Scarpino e per l'acquisto degli impianti", scrivono le segreterie dei tre sindacati secondo le quali "troppi anni sono passati senza decidere nulla ed oggi le conseguenze di tale situazione non devono ricadere su cittadini e lavoratori".

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