CULTURA

La straordinaria idea di un gruppo musicale genovese, ognuno da casa propria

Distanti ma uniti, il coro virtuale delle Fibre Acustiche canta 'Crêuza de mä'

di Silvia Isola

giovedì 26 marzo 2020



GENOVA - Suonare insieme anche se virtualmente. E' stata questa l'idea del gruppo genovese "Fibre Acustiche" che hanno realizzato una meravigliosa versione telematica di "Creuza de Ma", ognuno a casa propria. L'idea ha visto insieme Matteo Rabolini alle percussioni e Alessandro Paolini al contrabbasso, che si sono occupati anche del montaggio video e audio, Gian Paolo Casu alla chitarra e voce, Silvia Manfredi al clarinetto e voce e Andrea Morini, voce.

"Abbiamo scelto questa canzone dal nostro repertorio perché riteniamo che in un momento come questo lanci un messaggio: la musica non si ferma e ci fa sentire ancora più uniti nonostante la distanza", spiega Andrea Morini. "Non è stato facile perché ognuno a casa propria ha realizzato il proprio pezzo e poi con la tecnologia siamo riusciti a sincronizzare tutti gli strumenti".

Ma non sono "soli" a cantare il celebre brano di Faber. "Abbiamo inviato la richiesta ai nostri amici che hanno deciso di unirsi a noi in questo coro virtuale", racconta Matteo Rabolini. "Cantano con noi 20 persone, alcuni sono musicisti, altri persone che si sono messe in gioco in gioco per cantare come se fossero in mezzo alla folla per un concerto". E il risultato è davvero straordinario. Presto, potrebbe arrivare un nuovo pezzo. "Abbiamo in mente di realizzare la nostra versione di "Dance Mokey", una delle hit del momento, perché vorremmo coinvolgere le persone questa volta ballando possibilmente".

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