CRONACA

Le parole del governatore a poco più di un mese dalle Festività

Covid, Toti: "Natale senza grandi cenoni e feste, ma non sarà neanche triste e cupo"

domenica 22 novembre 2020
Covid, Toti:

GENOVA - "Non avremo un Natale e un Capodanno di grandi cenoni e feste in piazza, ma non puo' essere neanche un Natale penitenziale, triste e cupo come lo dipingono alcuni. Deve essere un Natale gioioso, con i suoi riti religiosi e civili e con i negozi aperti: c'e' bisogno di dare fiato anche a loro nelle settimane che valgono una buona fetta del loro reddito annuale". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

"Stiamo gia' pensando a dare una mano con illuminazioni in tutte le citta'. Con calma, senza fretta, con grande attenzione andremo verso un progressivo allentamento delle misure. Abbiamo sempre anticipato le regole del governo e non abbiamo mai avuto difficolta' ad assumerci responsabilita' quando abbiamo chiuso le scuole all'inizio della pandemia, quando abbiamo vietato gli assembramenti e chiuso parti delle nostre citta'. Abbiamo anche questa volta precorso un metodo e i numeri ci dicono che ha funzionato. C'e' bisogno - ha aggiunto - di trascorrere un Natale sereno e di dare un po' di gioia e di speranza a questo Paese che e' stato stritolato dal Covid ma anche, a volte, da qualche previsione un po' troppo malaugurante da parte di qualcuno che sembra goda a dire che andra' tutto male. Proteggiamo comunque i nostri anziani, i nostri nonni nelle prossime festivita'".

In Liguria il numero dei guariti ha superato il numero dei nuovi contagiati. L'indice Rt è sotto l'uno. "Siamo la prima regione d'Italia a tirare fuori la testa da questa seconda ondata: questo avviene perche' eravamo partiti prima, perche' abbiamo chiuso un pezzo di Genova, perche' abbiamo chiuso La Spezia, perche' abbiamo vietato gli assembramenti in tutta la regione, insomma perche' abbiamo fatto le cose giuste di nostra iniziativa, ancora prima che il governo le chiedesse" ha aggiunto Toti. Ci sono solo tre regioni in Italia con RT sotto l'uno: oltre alla Liguria, il Lazio e la Sardegna. "Noi pero' siamo circondati da regioni in zona rossa: questo vuol dire - ha aggiunto - che abbiamo saputo tenere bene confini e tracciamento. Ringrazio gli uffici di prevenzione che abbiamo ulteriormente rafforzato: i parametri nazionali prevedono un uomo ogni diecimila abitanti, noi ne abbiamo messi due".

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