CRONACA

Canepa del Gruppo Scuola Asl3: "Vaccini rischiosi? I dati lo smentiscono, solo i rischi solo reali"

Covid in classe, gli screening rivelano: le scuole non veicolano i contagi

di Michele Varý

martedý 14 settembre 2021



GENOVA - "Lo screening svolto l'anno scorso sul 50% degli studenti della Asl3 confermano che le scuole non sono un veicolo nè un moltiplicatore di contagi".

Lo ha detto a Primocanale Luigi Canepa, dirigente del Gruppo Scuola e dei consultori della Asl3 genovese intercettato nel laboratorio di via Agnese, a Sampierdarena.

"L'anno scorso abbiamo controllato con i tamponi rapidi 30 mila studenti rilevando una percentuale di positività che si è attestato ad appena lo 0.27%, un dato veramente minimale. Altro dato importante per capire l'impatto della pandemia sulla popolazione scolastica è che l'84% erano mono infezioni, mentre solo il 14 e 16 % riguardavano più positivi, mentre il monopositivo nasce sicuramente all'esterno della classe, i casi con due o più positivi all'interno di una classe invece potevano invece far pensare a un'infezione autoctona nella classe. Quest'anno si riparte con la variabile dei vaccini che potrebbe incidere in maniera importante sulla nostra strategia e indirizzare le nuove verifiche che avvieremo nei prossimi giorni. Noi seguiremo l'andamento della pandemia e andremo dove c'è bisogno di andare".

Come si muoverà il pool della Asl3 nel caso di un positivo in classe?

"Per prima cosa cercheremo di collocarlo all'interno della scuola perché se si tratta di un solo alunno in una popolazione di 700 alunni ci andremo ma cercando di dare priorità a classi o scuole con più casi dove c'è più criticità. Ci siamo dati criteri per non disperdere energie. L'anno scorso siamo andati in tutta l'entroterra, a Crocefieschi, Torriglia, Tiglieto, Serra Riccò, ricordo su a in Valle Stura, era appena nevicato e con neve e il furgone ebbe dei problemi, ma neppure questo ci ha fermato".

Quest'anno oltre ai tamponi rapidi della Asl3 ci sarà una campagna di controllo minore a campione che in Liguria farà il Ministero della Salute attraverso Alisa con i tamponi salivari.

"Abbassare sotto i 12 anni l'età di chi si vaccina? Lo spero - risponde Canepa - perchè i bambini non si ammalano ma si infettano e sono vettori fantastici del virus per questo facciamo il tifo che tutti i ragazzi dai 12 ai 18 anni possano vaccinare. Sino a che età si potrà abbassare l'età dei bambini che si vaccinano? Sino a sei anni, dai sei ai dodici".

Ma molti genitori le direbbero perchè devo vaccinare mio figlio con un vaccino ancora per così dire "sperimentale"?

"I rischi non sono stati documentati - spiega Canepa e sono state vaccinate miliardi di persone, è vero che i vaccini in passato venivano sperimentati per 5 o 6 anni, ma mai avevamo testato un vaccinio su miliardi di persone".

Ma i no vax le direbbero che non si sa cosa succederà fra 20 o 30 anni a chi fa questo vaccino?

"Io fra venti o trent'anni non so se sarò vivo, non si può ipotecare il futuro per una possibile conseguenza mentre oggi abbiamo un rischio assolutamente concreto, non teorico ma pratico, reale, un conto è ragionare su quello che sarà, un conto su quello che già, è reale".




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