MOTORI

Il delegato ligure di Aci Sport č ottimista e crede nell’inizio della stagione sportiva

Coronavirus, Maiga ottimista: "Ci sono le condizioni per ripartire con i rally"

di Stefano Bertuccioli

domenica 24 maggio 2020
Coronavirus, Maiga ottimista:

GENOVA - Dopo le prime indiscrezioni circolate su una probabile ripresa delle competizioni motoristiche su strada nel mese di luglio, tutto l’ambiente del motorsport attende con trepidazione il prossimo decreto governativo ed il discorso del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Il lavoro svolto da Aci Sport nelle ultime settimane è stato fondamentale per poter presentare al Governo un protocollo che permetterebbe alle competizioni di ripartire in tutta sicurezza. Proprio per parlare dell’argomento abbiamo raggiunto telefonicamente Sergio Maiga, delegato regionale Aci Sport per la Liguria ed organizzatore del Rallye Sanremo.

Maiga si è subito mostrato ottimista, facendo un’analisi lucida ed estremamente coerente della situazione attuale in continua evoluzione che, salvo clamorosi avvenimenti che nessuno si augura possano verificarsi, porterà ad una ripartenza dello sport con condizioni accettabili da parte di tutte le figure coinvolte.

“Innanzi tutto dobbiamo aspettare una decisione del Governo, che siamo certi arriverà a breve. Il rally ha molte carte da giocare in vista della ripartenza e penso che il via libera alle grandi corse ciclistiche su strada sia un segnale molto positivo per noi. Il ciclismo ha moltissimi aspetti in comune con il rally, specialmente per quanto riguarda la gestione del percorso e del pubblico; se partono i grandi eventi del ciclismo non vedo perché non lo possano fare anche i rallies. Le norme contenute nel protocollo sono state ben accolte dagli organizzatori, che le hanno definite accettabili ed attuabili”.

Maiga poi prosegue scendendo nei dettagli e soffermandosi su diversi aspetti che riguarderanno le gare dentro e fuori l’abitacolo: “La convivenza di pilota e navigatore in auto non darà alcun problema perché entrambi, come richiesto dal protocollo, dovranno ovviamente essere negativi al virus e condivideranno uno spazio che sarà sanificato ad ogni parco assistenza. Quindi possiamo considerare il rally, anche se corso in coppia, alla stregua di uno sport individuale. Recintare i parchi assistenza non sarà un grosso problema per la maggior parte delle gare, anche se aumenterà i costi per gli organizzatori. Purtroppo è più che lecito aspettarsi un calo degli iscritti, ma gli organizzatori delle gare titolate non si sono tirati indietro. Io credo che i campionati principali potranno disputarsi, anche se con format e modalità differenti da quanto siamo abituati a vedere. Aci Sport, insieme a tutto l’ambiente motoristico, sta facendo il massimo per poter ricominciare, la decisione finale però spetta ad altri ed anche in caso di un’autorizzazione governativa ogni gara dovrà fare i conti con i permessi rilasciati dagli enti locali e dalle prefetture che, se lo stato di emergenza nazionale dovesse protrarsi per altri mesi, potrebbero esprimere pareri negativi. Questo è quello che nessuno si augura, ma è un’ipotesi che va comunque tenuta in considerazione”.

Il delegato ligure di Aci Sport conclude poi con una nota di ottimismo: “Il processo è avviato e questa è la cosa più importante. Penso che questa volta la federazione si sia mossa bene, perché il regolamento sembra buono e i dettagli da limare sono pochi. Sono fiducioso sulla ripartenza e confido che nelle prossime settimane tutte le gare titolate troveranno una collocazione nel calendario per far partire questa strana stagione 2020”.

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