CRONACA

Al teatro Carlo Felice il concerto per Genova trasmesso da Primocanale

'Tante pietre a ricordare' le vittime del Morandi nel segno del maestro Morricone

venerd́ 31 luglio 2020



GENOVA - Oltre due minuti di applausi hanno salutato l'inedito di Ennio Morricone presentato, per la prima volta in assoluto, al Teatro Carlo Felice di Genova. Il brano, eseguito dall'orchestra diretta eccezionalmente dal figlio del compositore, Andrea Morricone, ha aperto il concerto dedicato alla memoria delle vittime del crollo di ponte Morandi. Una serata speciale, una serata per non dimenticare, una serata per tenere viva la memoria, 'Tante pietre a ricordare' chi in quel tragico 14 agosto di due anni fa ha perso la vita nel crollo di ponte Morandi. Al Teatro Carlo Felice una serata per unire la città e prepararsi all'inaugurazione del nuovo viadotto Genova San Giorgio. E' finita con la standing ovation e con i familiari delle vittime presenti in sala che hanno voluto salutare e ringraziare orchestrali, maestri e cantanti lirici.

Un evento, quello del concerto del Carlo Felice trasmesso in diretta da Primocanale e in streaming sul sito Primocanale.it ma visto che i 950 biglietti circa a disposizione sono andati esauriti in poche ore Primocanale ha messo a disposizione un maxi schermo posizionato davanti alla sede di Regione Liguria in piazza De Ferrari da dove è stato possibile per tutti assistere alla serata del ricordo. Sul maxi schermo in cima a Terrazza Colombo, in accordo con i parenti delle vittime, sono passati i volti e i nomi di chi due anni fa nella tragedia del Morandi ha perso la vita proprio per non dimenticare. All'inizio e al termine della serata su Primocanale è andato in onda il primo dei docufilm realizzati da Primocanale per raccontare quanto accaduto dalla tragedia ad oggi.

Anche una delegazione dei parenti delle vittime ha voluto partecipare all'evento. Ma lo sguardo della città e del mondo è focalizzato su lunedì sera quando il nuovo ponte verrà inaugurato e anche l'ultima passerella sarà terminata. A quel punto il viadotto sul Polcevera potrà essere riaperto al traffico. "Noi non ci sentiamo parte di quel ponte, non ci sentiamo parte di tutto questo ma visto che sarà una cerimonia sobria ci farà piacere se alla fine leggeranno i nomi dei nostri cari" ha commentato Egle Possetti, presidente del Comitato in Ricordo delle Vittime del Ponte Morandi, che nel crollo della vigilia di ferragosto ha perso i due nipoti la sorella e il cognato. "Avevamo chiesto che non venissero ricordati i nomi dei nostri cari quando ci siamo accorti che attorno alla inaugurazione stava crescendo un carnevale. Il 3 agosto incontreremo il Presidente Sergio Mattarella. A lui diremo alcune nostre sensibilità e faremo richieste per il futuro. Passeremo quel giorno così" ha ribadito. Dalla delegazione un ringraziamento all'unisono nei confronti del maestro Morricone che ha dedicato la sua ultima composizione alle vittime del ponte di Genova. In mezzo al pubblico anche io nei arcivescovo di Genova Marco Tasca che non è voluto mancare all’appuntamento.

La serata speciale si è aperta con l'inno di Mameli eseguito dall'orchestra del Teatro Carlo Felice diretta dal maestro Fabio Luisi. Poi i saluti istituzionali del sindaco e commissario Marco Bucci, del commissario e presidente della Regione Giovanni Toti, il sovraintendente del Carlo Felice Claudio Orazi. Il nuovo ponte, la tragedia, la necessità di ricordare e il bisogno di giustizia tra i temi affrontati. A quel punto sul palco del teatro è salito Andrea Morricone, figlio del compositore Ennio mancato poche settimane fa. Nella sala le note di 'Tante pietre a ricordare', prima esecuzione assoluta dell'ultimo brano scritto dal maestro in onore e ricordo delle vittime di ponte Morandi. L'apprezzamento caloroso del pubblico in sala che ha richiesto il bis. Sentimento e unione le due parole che hanno accompagnato la serata proseguita con i valori profondi del senso umano e civile che ha voluto omaggiare la storia e la cultura profusa nei secoli da Genova.

Tra i protagonisti nomi illustri dell'Italia lirica contemporanea come il soprano Serena Gamberoni, la mezzosoprano Martina Belli, il tenore Francesco Meli, i baritono Michele Patti e Simone Piazzola e i bassi Giovanni Battista Parodi e Roberto Scandiuzzi. In onore alla Superba la prima assoluta della Suite n. 8 “Genova” (I movimento) di Lorenzo Perosi, vivace, colorato e lussureggiante ritratto della Superba, e il “Quoniam” dalla Messa Solenne per soli, coro e orchestra di Saverio Mercadante, eseguita per la prima volta nel 1868 nella Chiesa del Gesù e frutto di una commissione di Angelo Mariani, allora direttore del Teatro Carlo Felice; un tesoro custodito nell’archivio della famiglia Cattaneo-Adorno, che ha messo gentilmente a disposizione la partitura per questa importante occasione. A dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Francesco Aliberti, uno dei più importanti direttori al mondo: il genovese Fabio Luisi.

Ma c'è spazio ancora per onorare la magnificenza della Genova che fu con una selezione dal verdiano Simon Boccanegra, l’opera lirica genovese per eccellenza,, una trascrizione per violino e orchestra del Capriccio n. 24 di Paganini, violino solista e orchestratore, Giovanni Andrea Zanon, e “Dal tuo stellato soglio” dal Mosé in Egitto di Rossini. Genova non dimentica e abbraccia in un unico grande segno di amore i parenti di chi quella mattina della vigilia di ferragosto ha perso un figlio, un genitore o un fratello nel modo più tragico e impensabile che ci sia.

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