Cultura e spettacolo

Non la scarpetta di cristallo, ma un bracciale. Non una matrigna cattiva, ma un patrigno. Non la fata turchina, ma il genio di Lele Luzzati per costumi e scenografie da favola: la storia che da due secoli incanta grandi e piccini stasera alla sua prima
3 minuti e 3 secondi di lettura

GENOVA - Dopo l'accattivante prima di stagione, in cui il Teatro Carlo Felice ha destato l'interesse della critica musicale nazionale e internazionale per la messa in scena di "Béatrice et Bénédict" con la dirompente regia di Damiano Michieletto, prima assoluta a livello italiano dell'opera di Hector Berlioz, è tutto pronto per il nuovo allestimento: questa volta, nel segno della tradizione, con uno dei capolavori di Gioacchino Rossini, la sua "Cenerentola", in scena fino a domenica 4 dicembre.

Piero Maranghi e Paolo Gavazzeni tornano per questa regia a quattro mani a Genova e sono felici di poter proporre al pubblico quella che è "una fiaba, uno spettacolo tradizionale che ci riporta all'inizio dell'Ottocento, quando è stato composto". Gavazzeni, intervenuto nella trasmissione dedicata al teatro a Terrazza Colombo, ha sottolineato anche la volontà del sovrintendente Claudio Orazi di valorizzare Genova e i suoi talenti. 

 "Questo allestimento mantiene un legame con il territorio e con la città, a 101 anni dalla nascita di Emanuele Luzzati. Cenerentola dà l'opportunità di raccontare una storia con questi favolosi costumi e queste preziose scenografie senza ricercare delle sovrastrutture, che arrivi diretta al pubblico e al cuore delle persone"

L'opera lirica così com'è, nata per affascinare ed incantare le persone a teatro. Anche se nel libretto di Jacopo Ferretti non mancano dei riferimenti ai contrasti tra le classi sociali, in un ventaglio di personaggi che provengono non soltanto dalla penna di Charles Perrault, ma anche da due libretti d'opera: "Cendrillon" di Charles Guillaume Etienne per Nicolò Isouard e "Agatina, o la virtù premiata", musicato da Stefano Pavesi su libretto di Francesco Fiorini. E Cenerentola, Angelina, che ha a che fare con il patrigno don Magnifico e non con una perfida matrigna, come la trasposizione cinematografica ci ha tramandato. 

"Cenerentola ci insegna la bontà, nonostante i maltrattamenti che subisce, e l'interesse verso il prossimo: è questo che rende una storia antica così contemporanea e senza tempo"

La trama vede sempre le due sorellastre, Clorinda e Tisbe, che trascorrono il tempo a pavoneggiarsi allo specchio: le due vengono messe alla prova prima da Alidoro, precettore del principe don Ramiro, che si maschera da mendicante per spiarle, lo stesso fa il principe che scambia i panni con il suo paggio. Angelina e don Ramiro si incontrano qui per la prima volta e tra i due sboccia l'amore. Tutta la famiglia di don Magnifico viene invitata ad una festa a palazzo, ma il patrigno scaccia la figliastra, impedendole di partecipare. Aiutata dal precettore Alidoro, Angelina diviene la dama velata Cenerentola. Durante il banchetto, il paggio Dandini continua a fingere di essere il principe e prova a sedurre la protagonista, che però non cede alle sue lusinghe e confessa di essere innamorata di colui che crede essere un servitore. Don Ramiro è felice nell'ascoltare le parole della misteriosa Cenerentola, ma lei lascia il palazzo donandogli un bracciale e dicendogli che se la ama dovrà cercarla e ritrovarla. Finita la festa, il barone scopre l'inganno e lo scambio tra il principe e il paggio e irato torna a casa con le due figlie. La carrozza del principe, uscito per rintracciare l'amata, si rompe durante un temporale proprio davanti alla casa di don Magnifico e una volta entrato riconosce quella che sarà la sua principessa. La fiaba termina con la grande lezione del perdono che Angelina dimostrerà nei confronti delle sorellastre e del patrigno.  

Niente scarpetta di cristallo, ma sicuramente i costumi sono da fiaba così come le coloratissime scenografie che soltanto uno straordinario Lele Luzzati avrebbe potuto creare. L'allestimento è vivace, allegro e la storia 'vecchia' di due secoli è ancora capace di stregare grandi e piccini come la prima volta. 

ARTICOLI CORRELATI

Venerdì 25 Novembre 2022

Sanità, Gratarola: "Stop tampone per asintomatici in ospedale"

È la proposta di Angelo Gratarola, assessore alla Sanità della Regione Liguria, mentre il policlinico San Martino comunica oggi di avere aperto un nuovo reparto Covid per far fronte all'aumento dei positivi
Venerdì 11 Novembre 2022

La Cenerentola dal 25 novembre al Carlo Felice per una fiaba con i costumi di Luzzati

Un grande titolo del melodramma ottocentesco rivisitato sul palco del teatro genovese con il lavoro della fondazione teatro Carlo felice per riportare sul palco scene e costumi ispirati agli originali firmati dallo scenografo genovese
Sabato 12 Novembre 2022

Carlo Felice, l'impegno dei parlamentari liguri: "Il Festival di Nervi ottenga finanziamenti nazionali"

Ilaria Cavo e Luca Pirondini da Roma promettono sostegno alla fondazione lirica genovese, in particolare sullo sblocco del Fus, l'incremento dei fondi della "legge Genova" e il ritorno delle fondazioni ad essere di diritto pubblico
Giovedì 10 Novembre 2022

Tre anni da sovrintendente per Claudio Orazi, com'è cambiato il Teatro Carlo Felice

Terrazza incontra il Teatro Carlo Felice, una lunga chiacchierata sul teatro tra storia, presente e progetti futuri ha messo in luce la trasformazione degli ultimi anni portata avanti dal sovrintendente Claudio Orazi
Giovedì 10 Novembre 2022

Terrazza incontra il Teatro Carlo Felice: gli obbiettivi, la stagione, le grandi produzioni e il Festival di Nervi

Una lunga chiacchierata attorno al Teatro Carlo Felice nella splendida cornice di Terrazza Colombo per capire com'è cambiata la pelle della fondazione lirica negli ultimi tre anni
Mercoledì 09 Novembre 2022

Terrazza incontra il Teatro Carlo Felice, tra storia, progetti e le grandi produzioni con Primocanale

Appuntamento alle 21:00 in tv e diretta streaming per una lunga chiacchierata sul teatro, la stagione, il Nervi Music Ballet Festival e i progetti per i giovani
Lunedì 07 Novembre 2022

Genova, al Carlo Felice in scena la prevenzione sulla droga con San Patrignano

A raccontare la propria storia sul palco Verena, ragazza di vent'anni di Bolzano, che a 15 è entrata in comunità dopo aver abusato a lungo di psicofarmaci, alcool, e droghe
Giovedì 03 Novembre 2022

Fino al 6 novembre l'Eden di "Béatrice et Bénédict" in scena all'Opera Carlo Felice

L'opera di Hector Berlioz è stata rappresentata per la prima volta in Italia e l'allestimento di Michieletto ha già riscosso successo tra i più giovani
Lunedì 31 Ottobre 2022

Fondazione Carlo Felice, stanziati dal Governo 23 milioni in due anni

Toti: "Continueremo a dare il nostro contributo al teatro genovese". Bucci: "Ulteriore occasione di crescita turistica"
Venerdì 28 Ottobre 2022

Al Carlo Felice prima italiana per l'opera "Béatrice et Bénédict": le aspettative dei genovesi

https://www.youtube.com/embed/STVzSIsO8No GENOVA - Pubblico delle grandi occasioni al Teatro Carlo Felice di Genova per la prima assoluta a livello italiano di "Béatrice et Bénédict", l'opera di Hector Berlioz che apre la stagione degli spettacolo teatrali. Porte aperte ai genovesi di tutte le età:
Sabato 29 Ottobre 2022

"Béatrice et Bénédict" incuriosisce il pubblico del Carlo Felice, successo per la prima con 350 giovani

GENOVA - Lunghi applausi e tanti commenti prima, durante l'intervallo e dopo lo spettacolo: grande curiosità nel pubblico genovese e non solo accorso numeroso alla prima del Teatro Carlo Felice in una serata molto particolare. Per aprire la stagione, il teatro ha voluto fare una scommessa sicurament
Giovedì 27 Ottobre 2022

L'Opera Carlo Felice nel segno dell'amore di "Béatrice et Bénédict", tutto pronto per la prima assoluta

Per la prima volta l'allestimento di Damiano Michieletto verrà portato davanti al pubblico
Lunedì 24 Ottobre 2022

L'amour di "Béatrice et Bénédict" apre la stagione dell'Opera Carlo Felice, l'invito ad andare a teatro di Regione Liguria

Lo spettacolo in scena dal 28 ottobre al 6 novembre: l'opéra comique di Berlioz viene rappresentata per la prima volta in Italia
Giovedì 27 Ottobre 2022

Dall'archivio storico di Primocanale, 2000: nuove luci al Carlo Felice

Nel 2000 il Carlo Felice di Genova si dotò di un nuovo, spettacolare e avveniristico sistema di illuminazione esterna che rese ancora più belle la facciata e il pronao del Barabino. I proiettori installati erano dotati di lampade della potenza di 1800 watt che grazie ad un sistema di tricomia poteva