Cronaca

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I clienti e Mirella, la titolare, non mollano e si mobilitano per poter riaprire le porte del negozio, l'ultimo non gestito in franchising o da grandi catene all'interno della stazione
2 minuti e 23 secondi di lettura
di Aurora Bottino

È tutto buio, dai vetri delle porte, serrate con una catena, si possono vedere gli scatoloni. La tabaccheria della stazione di Brignole, dopo 30 anni, ha chiuso veramente. Nei dieci minuti in cui aspetto la titolare, Mirella Strata, sono tante le persone che si avvicinano, provano ad aprire la porta - che non si apre -, guardano dentro. Cercano di capire cosa sia successo. 

Costretta a chiudere dopo 35 anni la tabaccheria dentro la stazione di Brignole, scatta la raccolta firme per salvarla

La chiusura ufficiale il 6 gennaio ma...

La risposta alla domanda è nel Qr code appiccicato sulla porta: il contratto di Mirella non è stato rinnovato dopo più di due decenni anche a causa di un debito accumulato durante il covid. "Grandi Stazioni Retail S.p.A. ha avviato e concluso le procedure giudiziarie per il recupero di un credito maturato durante il periodo più difficile della nostra storia recente: la pandemia" aveva raccontato a Primocanale a fine dicembre. L'ultima data utile era il 6 gennaio e per questo la luce della tabaccheria oggi, non si è accesa. Mirella e i suoi collaboratori rimangono nella penombra, a preparare gli scatoloni (ma non tutti, perché la speranza di riaprire resta).

Mirella Strata davanti alla sua tabaccheria, ormai chiusa, mentre diverse persone firmano la petizione

...La speranza è l'ultima a morire

La speranza appunto, come si suol dire, è l'ultima a morire: per questo un gruppo di storici clienti del negozio ha deciso non darsi per vinto. Prima ha convinto Mirella a lanciare una petizione, sia online che cartacea, che nel giro di due settimane ha accumulato più di seimila firme. Raccolta che non si ferma, come spiega uno dei cartelli appesi quest'oggi, vicino a quello con la scritta "chiuso" cancellata da una x rossa. 

Più di 5mila firme per salvare la tabaccheria della stazione di Brignole

Per questo oggi è andato in scena un picchetto di solidarietà. Ma la mobilitazione non si ferma qui: lunedì alle 10 ci sarà un sit in davanti a palazzo Albini, in via Garibaldi. "Poi avrò un incontro in Comune con l'assessore al commercio, Tiziana Beghin. Porterò a lei tutta la voglia dei miei clienti di avere ancora un punto di riferimento all'interno della stazione. In tanti mi dicono che non compreranno più a Brignole dopo questa vicenda, che è ingiusto. Io li capisco, sono distrutta". 

L'ennesima mattinata tra sorrisi e lacrime per Mirella 

Sorrisi e qualche lacrima segnano l'ennesima mattinata di Mirella, che continua a salutare i tanti genovesi che almeno una volta sono passati da lei in tabaccheria, intanto continua a lottare contro quello che sembra il destino scritto della sua tabaccheria. La sua storia, raccontata da Primocanale qui, aveva fatto il giro del web raggiungendo più di 600mila persone. Molti non la conoscono, ma si sono ritrovati nel suo raccontto. Quello di un'altra realtà storica che abbassa la saracinesca - forse - per sempre. E la notizia fa ancora più male quando chiude l'ultima attività non gestita in franchising o da grandi catene all'interno della stazione. 

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