La tabaccheria di MirellaContinua la lotta di Mirella e dei suoi clienti per non far chiudere la tabaccheria all'interno della stazione di Brignole. La petizione lanciata dalla titolare, sia online che cartacea, ha superato le cinque mila firme: l'ultimo tentativo di salvare il negozio che da 35 anni accoglie pendolari e non. La data di "scadenza" sarebbe quella del sei gennaio, ma come dice Mirella "la speranza è l'ultima a morire".
Costretta a chiudere dopo 35 anni la tabaccheria dentro la stazione di Brignole, scatta la raccolta firme per salvarla
La storia di Mirella e della sua tabaccheria ha fatto il giro dei social, raggiungendo le 350mila visualizzazioni su Instagrame e altrettante persone su Facebook. I clienti di Mirella però non si vogliono fermare qui, anche perché Grandi Stazioni Retail S.p.A - che non le ha rinnovato il contratto a causa di un debito - non si è ancora fatta sentire. Per questo tra i tanti che hanno firmato la petizione sta prendendo forma l'idea di una manifestazione pacifica.
Il debito maturato durante la pandemia, quando gli incassi non coprivano i costi
Durante la pandemia, quando tutte le altre attività della stazione erano chiuse, Mirella ha scelto di rimanere aperta per continuare a servire i suoi clienti, anche quando gli incassi erano drammaticamente inferiori ai costi che doveva sostenere. "È proprio in quel periodo di dedizione al servizio della collettività che si è generato il debito che oggi minaccia la sopravvivenza della mia attività - continua -. In quel periodo le misure di contenimento hanno ridotto drasticamente il flusso di passeggeri nella stazione, ma io ho continuato a garantire i servizi essenziali, sostenendo costi fissi che gli incassi non riuscivano più a coprire. Quella scelta l'ho presa per senso di responsabilità verso i miei clietni, verso la comunità che per 35 anni mi ha dato fiducia. Non me ne pento, ma oggi mi trovo in difficoltà e ho bisogno del loro sostegno".
Addio ai negozi storici, la mappa delle chiusure nell'ultimo anno a Genova
Dopo la notizia è subito partita la raccolta firme con la petizione "Salviamo la tabaccheria"
Dopo qualche giorno proprio alcuni dei suoi clienti hanno deciso di spingere la donna a lanciare una raccolta firme per salvare la tabaccheria, che potete trovare a questo link: https://tinyurl.com/27pym6ua. Più di 100 firme nel giro di poche ore online e altrettante quelle fisiche, firmate direttamente dai clienti che sono entrati in tabaccheria negli ultimi giorni. Dopo due settimane, le firme sono diventate migliaia, così come i commenti di solidarietà: "Salviamo una delle ultime "istituzioni" della nostra città, date la possibilità a chi ci ha tenuto davvero alla sua attività facendo sempre il possibile per ogni cittadino genovese e non! Aiutiamo la signora Mirella!" e ancora "Non è possibile rinunciare a questo servizio essenziale per tutta la comunità. Grande solidarietà alla titolare e ai suoi collaboratori".
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