
GENOVA - Fra i seimila maturandi di Genova ci sono anche nove studenti non più giovanissimi che gli esami per la maturità li svolgeranno in cella, nelle carceri di Pontedecimo e di Marassi: lo conferma la professoressa Marina Terrana, professoressa del Liceo D'Oria presidente della sezione del penitenziari di Pontedecimo, incontrata all'uscita dell'istituto tecnico commerciale Vittorio Emanuele II Ruffini di largo Zecca mentre consegna il plico con dentro le tracce della prova di italiano, i temi, destinati al cinque maturandi di Marassi.
La busta per l'istituto di Pontedecimo invece la consegnerà lei di persona, "è un'emozione, un'esperienza nuovissima, molto interessante anche per me" spiega la prof che poi aggiunge: "Lo studio per chi è recluso penso sia un'occasione unica per dedicare spazio e tempo e uscire in qualche modo dalla chiusura del regime di detenzione".
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