
GENOVA - È stato arrestato un tifoso genoano originario della Toscana accusato di avere partecipato agli scontri con la polizia lo scorso 19 maggio davanti allo stadio Ferraris di Genova in occasione della partita Genoa-Bari.
L'uomo, 50 anni, è ai domiciliari con braccialetto elettronico e oggi è iniziato il processo per direttissima. Gli investigatori hanno applicato l'arresto differito, e cioè alcuni giorni dopo il fatto. L'ultrà è accusato di resistenza aggravata e lesioni aggravate nei confronti di due agenti del reparto mobile. I due poliziotti, assistiti dall'avvocato Rachele De Stefanis, avevano presentato querela subito dopo i fatti per le ferite riportate.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella sera un centinaio di tifosi, tra i quali anche molti ultrà dell'Olympique Marsiglia e dell'Hertha Berlino, hanno tentato di sfondare i cancelli per entrare in gradinata Nord senza biglietti. Negli scontri erano rimasti feriti dieci agenti e contusi tre steward. Gli inquirenti sono al lavoro per identificare tutti i tifosi che hanno partecipato agli scontri.
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