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La settimana scorsa abbiamo dato l'addio a Giuseppe Pericu, senza dubbio uno dei sindaci più importanti che Genova abbia avuto nel passato recente. Un personaggio difficile, per noi giornalisti: poco incline a mettersi in mostra, ad esternare, a concedere interviste che andassero al di là dello stretto necessario. Nel 2006 curavo su Primocanale una trasmissione di cinema, 'Timeout', all'interno della quale avevo ritagliato uno spazio dove intervistavo importanti personaggi della città sul loro rapporto con il grande schermo. Intervennero, tra gli altri, l'allora prefetto Giuseppe Romano, Giovanni Novi a quel tempo presidente dell'Autorità portuale, Savina Scerni che mi raccontò il rapporto avuto da ragazza con Ingrid Bergman, madre dell'amica e compagna di banco Isabella Rossellini, e altri ancora.

Poi a un certo punto mi chiesi: perché non il sindaco? Pericu mi conosceva bene, ovviamente l'avevo intervistato decine di volte su temi strettamente legati alla sua carica ma avrebbe accettato? Partì un corteggiamento che durò settimane e settimane. Alle mie richieste nicchiava, cambiava argomento, temporeggiava, tentennava ma dal momento che un 'no' deciso non lo ricevevo continuavo imperterrito. Alla fine, evidentemente preso per assedio, accettò grazie anche all'aiuto di Giulietta Picco che teneva per lui i rapporti con la stampa. Diciamo che lo mettemmo tra due fuochi. Così un giorno mi concesse questa intervista che alla fine – tanto si rivelò articolata – utilizzai per due puntate consecutive.

Era un Pericu diverso e del tutto inedito quello mi ritrovai di fronte e che mi si aprì a 360°. Mi raccontò la sua prima volta in sala, a otto anni, quando sfollato in val Bisagno la madre appassionata di cinema lo portò all'Olimpia (ricordava il locale, per i meno giovani in cima a via XX Settembre, ma non il film, forse un western); si definì 'uno spettatore paziente', pronto ad accettare anche pellicole che non gli piacevano; raccontò della sua passione in gioventù per i film impegnati ('La battaglia di Algeri') mentre da adulto il suo interesse fosse più rivolto all'originalità; mi svelò le passioni per attrici come Jean Seberg e Giovanna Mezzogiorno raccontando anche che vedeva in Silvio Soldini il regista ideale per un film sui suoi anni da primo cittadino di Genova (per lui sarebbe stata 'una commedia agrodolce').

Mi confidò anche come gli dispiacesse aver perso da sindaco quell'anonimato che gli permetteva di andare in sala senza che nessuno lo fermasse per un motivo o per un altro ma soprattutto un episodio che influì in maniera determinante nella sua vita. Erano i tempi del CUC, il Centro Universitario di Cinematografia, frequentato anche da Paolo Villaggio che lo rese celebre in tutta Italia con la famosa battuta su 'La corazzata Potemkin' di Ejzenstejn ('una boiata pazzesca'). Un giorno alla settimana (non ricordava se fosse il lunedì o il mercoledì) teneva le sue proiezioni, rigorosamente seguite da dibattito, al Cinema dei mutilati in corso Aurelio Saffi che frequentava regolarmente anche perché – tra le tante ragazze che incontrava – ce n'era una che lo attraeva in modo particolare. Così, settimana dopo settimana, quelli che all'inizio erano incontri casuali si trasformarono in un appuntamento fisso e quella ragazza alla fine diventò sua moglie. Evidentemente frequentava anche lei quel cineclub soprattutto per incontrarlo tanto che non smise mai di rinfacciargli la 'Corazzata Potemkin' e film simili che si era dovuta sorbire per stare insieme.

Permettetemi in chiusura una piccola nota personale. Alla fine dell'intervista gli chiesi da quanto tempo – incontrando un giornalista – non avesse parlato dei problemi della città, delle acciaierie di Cornigliano, del Carlo Felice o delle difficoltà politiche quotidiane. Lui fece una risata e rispose che ne aveva perso la memoria confessando che si era divertito molto ringraziandomi per l'opportunità che gli avevo dato. Una piccola grande soddisfazione, pensando che il corteggiamento che gli avevo inflitto per molto tempo aveva avuto un senso. Per entrambi.

Per chi fosse interessato, l'intervista completa la trovate nell'Archivio storico di Primocanale (Clicca qui)

Qui tutti in contributi video presenti nell'Archivio storico di Primocanale riguardanti Beppe Pericu - clicca qui