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di Eva Perasso

Cento persone accolte, tutte senza fissa dimora, che in queste settimane più fredde hanno un letto dove dormire, al caldo, durante la notte. Sono i numeri del piano inverno del Comune di Genova, un sistema collaborativo tra l'amministrazione comunale e il mondo delle associazioni da sempre impegnate sul territorio con le attività di volontariato. Le richieste di posti letto sono alte: per questo oltre alle strutture storicamente disponibili nel centro cittadino, nei prossimi giorni è prevista l’apertura di un’ulteriore accoglienza diffusa a Cornigliano.

Da un lato, il progetto mostra l'impegno per trovare posti letto per la notte, dall'altro, c'è l'organizzazione delle ronde notturne per fornire pasti caldi, c'è inoltre il lavoro di supporto, l'accoglienza nei centri diurni, la raccolta di materiali. Caritas in questi giorni più freddi ha lanciato il suo appello attraverso Primocanale per portare coperte singole e sacchi a pelo per aiutare chi non ha una abitazione. 

Emergenza freddo a Genova, l'appello di Caritas a Primocanale: "Portateci coperte"

Cento persone intercettate e accolte nelle strutture attivate dal sistema cittadino genovese: i senza fissa dimora che vengono ospitati, solo nelle ore notturne, ricevono accoglienza e un giaciglio. "Il Piano Inverno sta dimostrando l’efficacia di un modello basato sulla collaborazione e sulla prossimità – dichiara l’assessore al Welfare Cristina Lodi – Il nostro obiettivo non è solo offrire un riparo notturno, ma costruire percorsi di presa in carico personalizzati, capaci di rispondere ai bisogni complessi delle persone più fragili. Il lavoro di rete con il terzo settore, il volontariato e i servizi sanitari è la chiave di questi risultati".

Il supporto a chi ha problemi più gravi

Servono sempre luoghi dove poter passare le ore diurne, soprattutto nei giorni più freddi. E resta una sacca di circa quaranta persone che rifiutano l'accoglienza proposta: per questi, spiega il Comune, "è stata attivata una collaborazione con ASL 3, finalizzata a una valutazione sociosanitaria e all’avvio di percorsi specifici di presa in carico". Il lavoro dei volontari presenti sul territorio in questi casi è fondamentale: spesso riescono a cogliere i problemi di salute e a convincerli ad andare all'ospedale, evitando casi più gravi come accaduto già in passato. 
Crescono anche gli interventi dell’educativa territoriale di strada: da quando il piano inverno è partito sono stati 163. Gli educatori indirizzano le persone senza fissa dimora verso le accoglienze notturne nei casi in cui questo sia possibile. Le attività si sono concentrate in particolare nei municipi Centro Est, Centro Ovest, Ponente, Medio Ponente e Valpolcevera.

Come aiutare 

Il Comune ricorda che è possibile segnalare la presenza di persone senza dimora attraverso la piattaforma Segnalaci, a questo link oppure contattando le forze dell’ordine, che collaborano costantemente con i servizi sociali. Per le situazioni che richiedono il pronto intervento sociale, ci si può rivolgere alla Centrale Operativa comunale, telefonando al numero 010- 5570.
Per accordarsi sulla donazione di coperte e sacchi a pelo, occorretelefonare al numero di Caritas 0102477018 al mattino nella fascia oraria 9-12 da lunedì a venerdì.

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