
L'incidente mortale avvenuto sabato mattina in via Gianelli a Genova riaccende l'attenzione sul tema sicurezza stradale. In otto mesi in città sono undici le persone che hanno perso la vita in seguito a incidenti. I dati Istat segnano un aumento da un anno all'altro degli incidenti. Tuttavia nel 2024 (ultimo dato disponibili) la Liguria è risultata avere un numero di morti a causa degli incidenti inferiore alla media nazionale. Ma se si guarda il numero di incidenti in generale (non solo quelli mortali) la Liguria è prima in classifica con 527,8 incidenti ogni 100mila abitanti.
A settembre l'assessorato alla Sicurezza urbana del Comune di Genova guidato da Arianna Viscogliosi farà il punto insieme alla giunta e alla polizia locale per quali misure intraprendere per aumentare la sicurezza lungo le strade cittadine. Sempre secondo le analisi effettuate dall'Istat "i comportamenti errati alla guida più frequenti si confermano essere la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata. Insieme, costituiscono il 37,8% delle cause" degli incidenti. Nel 2024 a Genova sono state poco più di 500 mila le violazioni del codice della strada registrate dalla polizia locale.
E dopo l'ultima tragedia torna alta l'attenzione sul tema del monitoraggio e delle misure legate alla sicurezza stradale in città. Il consigliere del Municipio Levante Giuseppe Rappa (Orgoglio Genova - Noi Moderati) ha rilanciato la proposta di creare da una parte un Osservatorio Municipale per la sicurezza stradale e al contempo di avviare un censimento degli attraversamenti pedonali.
Compito dell'osservatorio - indica Rappa - dovrebbe essere quello di monitorare le sanzioni amministrative che rappresentano un indicatore importante del rapporto tra incidenti e comportamenti scorretti. "È importante considerare che le esigenze di sicurezza variano da territorio a territorio, con una differente percezione della “sicurezza reale e percepita”, richiedendo quindi interventi specifici e mirati".
Il consigliere del Municipio Levante analizza come Genova sia una città nota per avere una delle più alte percentuali di popolazione anziana in Italia con "numerosi attraversamenti pedonali davanti a civici, che apparentemente offrono sicurezza e comodità. Tuttavia, questa situazione può aumentare il rischio di investimenti, specialmente in presenza di troppi attraversamenti senza impianto semaforico". A Genova ci sono inoltre circa 250 mila tra motoveicoli e ciclomotori immatricolati, che rendono il capoluogo ligure "la città europea con il più alto rapporto veicoli/abitanti".
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IL COMMENTO
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