
CERVO - Un cartello affisso alle porte di Cervo vale più di mille parole. I commercianti infatti si scusano con i turisti per i disservizi 'idrici' causati dallo stato in cui versa l'acquedotto gestito da Rivieracqua. "Qualcuno - racconta Patrizia Luchita, artista pittrice - capisce, altri disdicono le prenotazioni non nascondendo perplessità e stupore. Nel 2022 non si può rimanere senza acqua potabile per giorni. È follia".
Più polemici i toni del sindaco Lina Cha che puntualizza che le scuse dovrebbero arrivare dai vertici dell'ente gestore e non dai commercianti che si sono ritrovati nella morsa dell'incuria. " È una situazione assurda - ha detto - Cervo sta pagando un prezzo altissimo in tutta questa storia. L'amministrazione ha anticipato ben 15 mila euro finalizzati alla realizzazione di una vasca per cercare di alleggerire i disagi e prevenirli.
Da tempo chiediamo una progettualità volta alla lungimiranza ma nulla, parole su parole". Lina Cha più che arrabbiata si sente impotente ma determinata a non mollare. "L' amministrazione c'è e sta facendo di tutto per monitorare costantemente lo stato delle vasche e delle cisterne in dotazione. Chiaro è che non accetteremo altre interruzioni del servizio idrico per così tanti giorni". I giorni in questione sono quattro. "Troppi" conclude.
A confermare il disagio uno dei tanti turisti che, senza troppi giri di parole ha detto: "Purtroppo non si potevano nemmeno usare i servizi igienici. Cervo è stupenda ma...".
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