Da quando venne ristrutturato - tra il 1987 e il 1989 – per renderlo idoneo ad ospitare gli incontri del Mondiale di calcio del '90 organizzato in Italia, il manto erboso dello stadio Luigi Ferraris non è stato più lo stesso. Prima era un tappeto verde che tutta Italia ci invidiava con la caratteristica conformazione a dorso d'asino (una lieve pendenza sulle parti laterali) che favoriva lo scivolamento dell'acqua in caso di forti precipitazioni che in questo modo non influivano così più di tanto sul normale scorrimento della palla. Dopo, complice forse la copertura che impedisce la totale esposizione ai raggi solari, il terreno ha dato molti problemi diventando spesso impraticabile e necessitando di frequenti rizollature se non di veri e propri rifacimenti totali. Nel servizio vediamo uno di questi interventi, avvenuto nel 2006.
Dall'archivio storico di Primocanale, 2006: lavori sul manto del Ferraris
38 secondi di lettura
di Dario Vassallo
TAGS
Ultime notizie
- A Camogli il primo 'Aperitivo in Jazz' del nuovo anno, protagonista Matteo Prefumo
- Amiu e Amt, doppio incontro del Comune con i cda
- Freddo a Genova, fino al 13 gennaio termosifoni accesi fino a 18 ore in più: cosa cambia
-
Pronto soccorso, la denuncia dei medici d'urgenza: "In media 31 ore per un posto letto, inaccettabile"
- Strage Crans Montana, domani il funerale di Emanuele Galeppini
- Genoa, contestazione dei tifosi fuori dal 'Signorini': "La pazienza sta finendo"
3° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 05 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiCrans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia
Il Casinò di Sanremo, un patrimonio non sfruttato da tutta la Liguria