Istruivano pratiche legali simulando incidenti stradali mai avvenuti o con modalità più gravi di quelle realmente accadute. Protagonisti dei reati sono un avvocato, due medici e il titolare di una carrozzeria di La Spezia, per i quali è scattato il divieto temporaneo di esercitare le rispettive attività professionali o imprenditoriali. I miltari del nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza della Spezia, hanno eseguito tali provvedimenti all'interno di una complessa indagine riguardante il settore delle truffe compiute ai danni delle compagnie assicurative. Associazione a delinquere, reati di falso ideologico in certificati di esercenti la professione sanitaria e falso in scrittura privata sono i reati contestati ai truffatori in questione, nonchè l'oggetto d'indagine della maxi-inchiesta scattata due anni fa, denominata "Assicuropoli". L' attività investigativa, complessivamente svolta, ha portato a rilevare l’esistenza di circa 200 fascicoli contenenti pratiche di incidenti, rivelatisi falsi, per ottenere indebiti risarcimenti a danno di varie compagnie assicurative. A questo risultato si è pervenuti non solo grazie alla mole di documentazione esaminata ed agli evidenti riscontri emersi nel corso delle intercettazioni, ma anche attraverso la collaborazione di circa un centinaio di persone che risultavano coinvolte nei sinistri confezionati perfettamente dall’organizzazione.
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