Cronaca

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Non saranno i poliziotti e i funzionari a pagare i risarcimenti civili per le violenze subite dai manifestanti durante il G8 di Genova, ma direttamente il ministero dell'Interno. E questo grazie a una modifica al decreto 187, trasformato in legge il 17 novembre, con il titolo "Misure urgenti in materia di sicurezza", ovvero grazie a una postilla che prevede la costituzione di un fondo di solidarietà civile per vittime di "manifestazioni sportive" ma anche "di manifestazioni di diversa natura". Grazie alla modifica, dunque, tra i risarcimenti pagati dal fondo, anche i danni subiti dai manifestanti durante il blitz alla scuola Diaz, per cui in secondo grado sono stati condannati in 26 tra funzionari e agenti, o i 44 tra medici, agenti e poliziotti accusati delle torture nella caserma di Bolzaneto. Prima della nuova legge di novembre, le parti civili sarebbero state risarcite dal Viminale, e poi il ministero si sarebbe potuto rivalere sui poliziotti colpevoli delle violenze. Adesso, invece, sarà solo il Ministero a sborsare per un tetto massimo del 70 per cento, senza poi recuperare il denaro sui funzionari.