La sveglia il mattino dopo l'omicidio del piccolo Alessandro e le prime contraddizioni dell'imputato. Così si è aperta questa mattina al palazzo di giustizia di Genova l'udienza del processo a Giovanni Antonio Rasero accusato dell'omicidio al piccolo Alessandro ucciso nella notte tra il 15 e il 16 marzo scorso in un residence di Nervi. "Mi sono svegliato alle 9.15 del 16 marzo. La sveglia è stata spontanea. Mi sono svegliato e ho acceso il cellulare. Ho mandato un messaggio e poi ho fatto una telefonata - ha detto Rasero - Poi è arrivata la signora delle pulizie. Quando si è presentata mi sono limitato ad aprire la porta senza farle prendere visione della casa perché vi era il piatto e dei residui di consumi di hascish e cocaina in casa". Ed ecco la contestazione del pm Airoldi. "Le dichiarazioni spontanee che lei a reso dicono altro. Lei ha detto che è stato svegliato dalla donna delle pulizie che ha suonato ed è entrata nel corridio. Nel corso del secondo interrogatorio al pm ha ribadito questo concetto. Al Gip ha detto che la donna delle pulizie ha suonato è entrata nel corridio fino alla porta della cucina e successivamente nel corso dello stesso interrogatorio che in realtà si era confuso cioè che la donna non era entrata". A questa contestazione Rasero ha replicato: "Oggi ho rettificato dicendo la verità". L'udienza è seguita in tempo reale da Primocanale.
Cronaca
Processo Rasero, le prime contraddizioni dell'imputato
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