E' soddisfatto Maurizio Felugo, anima della Pro Recco, dopo la vittoria con il Posillipo: "Una bella partita, all’inizio potevamo staccarci, le occasioni di andare sul più tre non sono mancate invece non ci siamo riusciti sicuramente per merito del portiere avversario Negri e di tutto il Posillipo. Sono loro ad esserci rimasti attaccati e quando succede così, con una squadra rognosa come la loro, rischi di portarti il risultato sino al termine della partita. Si vede anche dal tabellino, soprattutto per la fase di superiorità, abbiamo sbagliato cinque o sei volte davanti al portiere e sinceramente non ci capita spesso. Ma non sono preoccupato, ci sta: quando stai lavorando tanto puoi non essere preciso soprattutto in fase conclusiva. E poi abbiamo sentito l’assenza di Niccolò Gitto pedina importante che dà equilibrio alla squadra ed evita che giocatori non di ruolo vadano a coprire la fase difensiva. Voglio però sottolineare i meriti del Posillipo con un Negri in ottima serata. L’episodio del rigore? La palla non è scivolata dalle mani di Ivovic ma è stata toccata da un giocatore avversario: sono episodi che succedono troppo spesso, a me è accaduto alle Olimpiadi contro la Germania, c’è una distanza da osservare e gli arbitri devono farla rispettare e poi chi lo fa deve pensare che non è un comportamento intelligente”, ha concluso il giocatore della Pro recco che sabato debutterà in Eurolega.
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