La legge sulle intercettazioni telefoniche darà un duro colpo agli strumenti di indagine della magistratura e delle forze dell’ordine. Quindi mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Inoltre è una mannaia sulla libertà di informazione che non è solo un dovere dei giornalisti onesti e nemmeno una mera difesa corporativa. Questa legge è la negazione del sacrosanto diritto dei cittadini a conoscere i fatti e a costruirsi libere opinioni. Per questo anche i giornalisti di Primocanale e primocanale.it aderiscono alla giornata di sciopero indetta dalla categoria, con forme ridotte dei programmi di informazione, del nostro sito e del nostro televideo.
Cronaca
Contro la "legge bavaglio", un giorno di silenzio dell'informazione
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