Cronaca
Scheletro trovato in un bosco, è di una genovese scomparsa da mesi
57 secondi di lettura
Potrebbe essere di una donna genovese scomparsa da mesi lo scheletro ritrovato in una zona boschiva vicino alla stazione ferroviaria di Ovada. Recuperando i resti, è stata trovata una borsetta con i documenti di una donna di 59 anni, originaria di Orsara Bormida, ma abitante a Genova con il marito e una figlia. La Procura della Repubblica, che coordina le indagini, ha intanto aperto un fascicolo a carico di ignoti: l'ipotesi di reato è omicidio. All'istituto di medicina legale dell'Università di Milano sono stati chiesti accertamenti sui resti e sui reperti prelevati nella zona del ritrovamento dello scheletro. La scomparsa della donna era stata denunciata il 10 settembre 2009, del caso si era occupata anche la trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?" con una scheda in cui si evidenziava la preoccupazione dei familiari in quanto la donna, per seri problemi di salute, prendeva dei farmaci. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per verificare se i documenti sono dello scheletro ritrovato ieri, su segnalazione di un uomo che mentre stava sfrondando delle piante, ha visto delle ossa parzialmente coperte dalla terra. Il riconoscimento potrebbe avvenire attraverso un orologio, le scarpe e una maglietta.
Ultime notizie
- Senza fissa dimora e freddo, a Genova sono cento le persone accolte per la notte
- Furto in un minimarket a Pegli, la polizia arresta 21enne grazie alla segnalazione di un vicino
- Multe a raffica al Ferraris e meno parcheggi: monta la protesta dei tifosi
- Nave da carico in avaria al largo di Viareggio, ad ottobre era stata fermata alla Spezia perché potenzialmente pericolosa
- Sampdoria oggi ad Avellino: Esposito e Brunori le armi in più
-
Meteo in Liguria: weekend con il sole, lunedì tornano le nuvole
8° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Franco Manzitti
Sabato 10 Gennaio 2026
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiPortare la fiaccola olimpica che è passata per Genova
Crans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia