Cronaca
Fatto lieve, giudice di pace "grazia" clandestino
36 secondi di lettura
Non doversi procedere per la particolare tenuità del fatto: così un giudice di pace di Recco ha definito il procedimento nei confronti di un clandestino. Il giudice ha motivato il non doversi procedere poichè l'imputato era "incensurato, non aveva mai avuto problemi con la giustizia e svolgeva un'attività lecita, seppure in forma irregolare, così che non appariva giustificata l'azione penale nei suoi confronti". La sentenza è stata emessa dal giudice Massimo Fonticelli, esperto avvocato penalista ligure, che ha così 'graziato' un cinquantunenne di origine albanese trovato nel golfo del Tigullio in violazione del reato di clandestinità. Per l'imputato il pubblico ministero aveva chiesto una condanna al pagamento di cinquemila euro di ammenda.
Ultime notizie
- Sampdoria oggi ad Avellino: Esposito e Brunori le armi in più
- Meteo in Liguria: weekend con il sole, lunedì tornano le nuvole
- Addio a via Cantore come la conosciamo, ecco come cambierà con gli Assi di forza. I lavori al via il 15 gennaio
- Studenti e lavoratori, quanti disagi: ecco dove mancano i bus a Genova
- Ecco i dieci film più attesi nel 2026
-
La Fiamma Olimpica a Genova, l'emozione del tedoforo
8° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Franco Manzitti
Sabato 10 Gennaio 2026
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiPortare la fiaccola olimpica che è passata per Genova
Crans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia