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Alfonso Di Donato, direttore amministrativo dell' Asl2 di Savona, accusato di turbativa d' asta, interrogato ieri pomeriggio per quattro ore dal pm Francesco Pinto, ha sostenuto che la gara d' appalto per i servizi di ristorazione, vinta dall'imprenditore Roberto Alessio, si è svolta regolarmente. Nella sua qualità di direttore amministrativo Di Donato ha precisato di essersi limitato a firmare il decreto di aggiudicazione. Il dirigente ha spiegato inoltre di non aver partecipato né alla redazione del capitolato d'appalto né alla scelta della commissione aggiudicatrice. Quest'ultima era formata da un funzionario dell' Asl2 e da due consulenti esterni. Il pm Pinto ha però contestato a Di Donato anche le due cene al ristorante, di cui ci sono le intercettazioni ambientali, a cui aveva partecipato con Claudio Fedrazzoni, consigliere comunale Ds, Giuseppe Profiti, all'epoca direttore centrale Risorse umane e finanziarie della Regione Liguria e l'imprenditore Alessio di Caresanablot (Vercelli). "Si sono fatti tanti discorsi - ha detto Di Donato - ma nessuno attinente all'asta appena fatta e vinta da Alessio o a futuri appalti da assegnare".