Cronaca

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Ancora una settimana intensa sul fronte del porto quella che sta per iniziare. Da una parte gli sviluppi dell'inchiesta che ha scatenato la bufera giudiziaria con gli arresti domiciliari dell'ex presidente Novi, dall'altra il caso Vte con altri giorni di export bloccato, fino al 18 febbraio. Mentre si attende, entro martedì, che i l gip Borzone decida se confermare o meno i domiciliari all'ex presidente dell'Authority, decisione che dovrebbe giungere dopo la richiesta di scarcerazione da parte degli avvocati difensori di Novi, avanzata dopo l'interrogatorio di garanzia, la Procura di Genova prosegue nelle indagini di tutte le grandi concessioni di aree demaniali in porto e sugli appalti con i progetti di Ponte Parodi, bloccato, e della Darsena della Fiera del Mare: per essa una spesa che da 20 è giunta a 34 milioni di euro. Ascoltato l'ex sindaco di Genova, Pericu, in serttimana sarà la volta del governatore Burlando. Politici interrogati e non iscritti nel registro degli indagati. Intanto Palazzo San Giorgio, dopo l'insediamento di Merlo, aspetta di essere dissequestrato: forse già lunedì i locali torneranno alla normalità per consentire ai dipendenti di tornare al lavoro. E sarà una settimana di lavoro per il nuovo presidente dell'Autorità Portuale: a tenere banco anche la vicenda del Vte di Voltri, il gigante a metà che fino al 18 febbraio terrà fermo l'export, in seguito ai problemi derivanti dal nuovo sistema informatico. Nervosismo degli spedizionieri e degli agenti marittimi che continuano a quantificare i deficit per un eventuale richiesta di danni a Psa con ripercussioni economiche dai numeri che fanno tremare: si parla di perdite di milioni di euro, container bloccati e tutto ciò che viene penalizzato da questo lungo stop. E sarà un lunedì di riunioni fra Psa, colosso di Singapore che gestisce il Vte, e i clienti mentre si attende che Luigi Merlo si pronunci in merito.