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La classifica resta in ritardo rispetto alla soglia-Ranieri e preoccupa il calo di spettatori
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 La Sampdoria si avvia alla sosta in un clima di relativa fiducia per le sorti della squadra e le incertezze legate ai prevedibili strascichi del caso-Osti. Il pari con l'Udinese ha portato a 6 punti i blucerchiati. Un anno fa Ranieri, sfruttando al massimo il superjolly dei 9 punti raccolti con Fiorentina e Atalanta fuori e Lazio in casa, era 4 lunghezze avanti a quella di D'Aversa.

La squadra blucerchiata a Cagliari potrebbe finalmente recuperare Gabbiadini, il vero uomo in meno di questo avvio di stagione. La squadra ha un Caputo in più, ma ha perso Keita Jankto e Ramirez e soprattutto aspetta il vero Damsgaard: il fantasista danese non è ancora riuscito in blucerchiato a eguagliare il se stesso visto agli Europei e questa attesa rischia di renderlo il nuovo Praet, ovvero un talento che rischia di appassire nell'attesa di sbocciare. Non ci si può aspettare molto, almeno in prospettiva, dai giovanissimi Ihattaren e Ciervo che sono certo grandi promesse, ma sono qui con la valigia pronta per tornare fra un anno alla Juventus e a Roma.

Sullo sfondo, preoccupa il tema del calo di spettatori. Dalla gradinata si conferma la linea dell'Aventino fino a quando non saranno rimosse tutte le restrizioni, ma anche con gli 8mila posti della Sud tutti riempiti si arriverebbe, con i 4mila circa entrati con l'Udinese, a quota 12mila: un livello che riporta, in termini di presenze, al campionato 2001/2002, cominciato con il terrore della mancata iscrizione e finito con l'esultanza per aver evitato la prima retrocessione in C della storia.