cronaca

Chi ha messo in sicurezza ultrafragili e anziani potrà ripartire anche prima di fine aprile
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"Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?”, così il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto in una conferenza stampa, dopo questi giorni concitati a causa del caos su AstraZeneca e delle proteste a Roma delle partite Iva e delle categorie colpite. "Uno può banalizzare e dire: smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani o ragazzi, psicologi di 35 anni. Queste platee di operatori sanitari che si allargano. Con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare?".

Dopo di che ha rassicurato sulla disponibilità dei vaccini che non è calata, ma “sta risalendo secondo il trend previsto”. Sempre sul tema vaccini è intervenuto anche il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli che ha ribadito che il vaccino AstraZeneca: "può coprire la popolazione fragili: le scelte fatte fanno riferimento a eventi trombotici in sede inusuali ma straordinariamenmte rari: 86 casi su almeno 25 milioni di vaccinati".

Si è poi parlato di riaperture anche se proprio per questo è ancora più fondamentale ridurre "il rischio di morte nelle classi più esposte al rischio è chiaro che si riapre con più tranquillità". La stagione turistica ci sarà "Garavaglia dice a Giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa". Sul passaporto vaccinale bisognerà adeguarsi a quanto deciso anche dagli altri paesi. E l'andamento della campagna vaccinale andrà ad influire sulle riaperture nelle singole regioni. Solo chi ha messo in sicurezza gli ultrafragili e anziani potrà considerare di riaprire le attività anche prima del 30 aprile. "C'è la volontà del governo di vedere le prossime settimane come di riaperture non di chiusure".

Non si è parlato della tanta agognata programmazione che tutte le categorie invocano da tempo. Ristoranti, alberghi, catering ed eventi, teatri e palestre chiedono una data, un calendario, per poter organizzare il proprio lavoro. Ma "se servirà faremo un nuovo Dpcm da fine aprile". Lo sblocco dei licenziamenti resta previsto a giugno, non verrà ulteriormente rimandato a ottobre.